Delfino coraggioso al Penzo, ma..
Il commento sul testacoda di ieri
A CURA DI MATTEO SBORGIA
Il Pescara di Gorgone esce a testa alta dal Penzo di Venezia, ma in Laguna arriva la sconfitta. La contesa termina 3-2 per gli uomini di Stoppa a cui i biancazzurri hanno dato sicuramente del filo da torcere. In Veneto si è visto un Delfino coraggioso che ha sbloccato il match grazie a Di Nardo. Meazzi(che poi uscirà per infortunio), spreca la palla del 2-0: sarebbe stato quasi il colpo del ko, ma i dannunziani hanno il demerito di non concretizzare. In generale, nella prima frazione i lagunari hanno tante occasioni che non capitalizzano, ma comunque riescono a pareggiare la contesa con Adorante e a passare in vantaggio con il solito Yeboah. Nella ripresa i biancazzurri subiscono meno e la pareggiano con un'altra rete di Di Nardo(7° goal in campionato), assistito dall'ottimo Berardi. Nel complesso, nella ripresa, il Pescara riesce a difendersi meglio ossia più di reparto. Ma il carattere non basta. I veneti firmano il definitivo sorpasso con Hairnout. Nel finale gli uomini di Gorgone potrebbero pareggiarla con Faraoni(tiro alle stelle) e Bettella. Sul campo nel complesso si è visto un buon Pescara, ma in difesa si fanno ancora troppi errori. La prestazione c'è stata, non si è vista in alcuni frangenti la differenza tra la prima( il Venezia) e l'ultima (il Pescara), tuttavia ora occorrono i risultati. Ora testa al Palermo che arriverà all'Adriatico il 1° marzo alle 15. Le chiacchiero stanno a zero. Gli adriatici hanno un disperato bisogno di punti. Certo contro i siciliani domenica e a Frosinone mercoledì servirà vincere per sperare, senza fare calcoli, ma non sarà di certo una passeggiata di salute. Un passo alla volta. Da valutare Valzania e Meazzi, usciti anzitempo in Laguna.

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