Prima squadra

Cosa resterà di questo Pescara? Sta per iniziare il via vai....

Tra fine stagione e "programmazione" della prossima

14.05.2024 08:19

Cosa resterà del Pescara 2023-24? A ben vedere poco, se non addirittura pochissimo. Al di là dei possibili sviluppi societari, con la dead line fissata alla prima settimana di giugno (in data 4 scadranno i primi adempimenti per la nuova stagione), appare chiaro che, con o senza Daniele Sebastiani al timone, saranno parecchi i volti nuovi in biancazzurro. Di certo l'allenatore non sarà Emmanuel Cascione, che aveva accettato un incarico a termine e che non è riuscito a compiere il miracolo calcistico che lo avrebbe tenuto incollato alla panchina dannunziana. Ha ereditato una squadra in crisi e con mille problemi, ha fatto ciò che ha potuto al suo primo anno da tecnico in C senza però evitare la prematura uscita dai playoff. Radiomercato già impazza e indica i nomi dei papabili (in pole, con l'attuale società, ci sarebbe Enrico Barillari, che ha lasciato il Sestri Levante dopo la storica salvezza ottenuta, su nomi anche suggestivi di tecnici più rodati), ma prioritariamente c'è la questione ds da risolvere: Daniele Delli Carri va a scadenza ma, pur iniziando a circolare il nome di Marcello Di Giuseppe come successore, senza passaggio di mano della società dovrebbe restare al suo posto. La squadra, che comunque ha ben 21 giocatori di proprietà, sarà rivoluzionata (rientra Tommasini), e non solo perchè non si è dimostrata all'altezza, come testimoniano il sesto posto finale di regualr season e l'uscita al secondo turno degli spareggi pur avendo a disposizione fattore campo e 2 risultati su 3 per qualificarsi. Ci sono innanzitutto le esigenze di bilancio da rispettare e le ambizioni dei migliori giocatori, attratti da sirene di categoria superiore che già cantano al loro indirizzo. E' il caso ad esempio di Merola e Plizzari, impossibili da tenere in organico per il terzo anno di fila in C. Il capocannoniere stagionale con 18 reti (17 in campionato, delle quali 13 nel girone di ritorno) piace tantissimo in B e c'è già il Cesena che da tempo lo tiene monitorato ma i bianconeri non sono i soli a volersi assicurare le sue prestazioni. E' ovvio che il mercato entrerà nel vivo solo quando saranno finiti tutti i campionati, ma è altrettanto naturale che qualcosa si stia già muovendo per tutti. Anche per Plizzari, ormai maturo per misurarsi un gradino più su. In entrambi i casi il Pescara dovrà corrispondere alle vecchie società dei due giocatori (rispettivamente Empoli e Milan) il 50% di quanto ricavato dalla cessione. Dei 4 giocatori in prestito nessuno probabilmente continuerà la sua avventura in riva all'Adriatico. Accornero, Cangiano e Floriani Mussolini, rispettivamente di proprietà Genoa, Bologna e Lazio, torneranno alla casa madre che poi probabilmente li girerà di nuovo in prestito, ma in cadetteria per far completare loro il percorso di crescita iniziato a Pescara. Gasperini rientrerà al Potenza dopo non aver collezionato nemmeno un minuto col Pescara: serviranno dunque due nuovi portieri e si dovrà valutare se puntare su un big (Fiorillo) e un giovane oppure su due elementi che partano alla pari per giocarsi il posto di settimana in settimana. A centrocampo ha ormai la valigia pronta da mesi Aloi: va a scadenza e finora non ci sono stati segnali di rinnovo. A questo punto l'addio è scontato. L'Udinese resta in pole per Dagasso, la cui cessione garantirebbe una plusvalenza ghiotta e totale alle casse del club: potrebbe essere accompagnato in Friuli da De Marco, ma quest'ultimo potrebbe restare in prestito al Delfino. Tra i partenti anche Mesik, Milani, Tunjov e Cuppone: hanno tutti mercato sin dallo scorso gennaio . 

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