Una full immersion pescarese per Simone Fontecchio
La stella del basket è in città
Una full immersion pescarese per Simone Fontecchio prima degli impegni con la Nazionale e, soprattutto, della nuova stagione in Nba. Il fuoriclasse dei Miami Heat, che nel 2026-27 per la prima volta in carriera avrà la possibilità di competere per l'anello, da giorni si allena in città, a ritmi serratissimi e alternando talvolta qualche seduta nella vicina Roseto. Ma è il Pala Elettra la base delle sue fatiche, che ha anche documentato sul suo profilo Instagram. Adesso, prima di partire con la nazionale, ci sono due appuntamenti importantissimi e ai quali Simone tiene davvero: la seconda edizione della Summer Experience, in corso di svolgimento (tre giorni di allenamenti, competizioni ed esperienze esclusive pensati per tutti i giovani cestisti che vogliono vivere il basket da protagonisti e con un maestro d'eccezione come l'unico atleta italiano nella Lega dei Marziani) e l'inaugurazione del campetto da basket intitolato a nonno Vittorio Pomilio nel cuore della città. Martedì alle ore 18, infatti, al Parco Florida in viale Regina Elena 119, il cestista, la sua famiglia e il presidente Gianni Petrucci presenzieranno al taglio del nastro di un'opera per la quale, come sottolineato da Patrizia Martelli, assessore allo sport del Comune dannunziano, nei giorni scorsi nella polemica a distanza con il consigliere Pagnanelli, “Fontecchio ha scelto di investire oltre 70mila euro per donare alla sua città un'opera di grande valore sociale. È un gesto di straordinaria generosità che merita gratitudine e rispetto”, ha chiuso l'assessore. Il campetto sarà un posto dove le nuove generazioni potranno praticare quello sport che ha reso grande Vittorio Pomilio, pioniere della pallacanestro tricolore, e sua figlia Malì, icona del basket femminile e mamma di Simo. Il 30enne ha da poco firmato un rinnovo annuale con Miami, dove a Bam Adebayo hanno aggiunto Giannis Antetokounmpo per dare la caccia al titolo (e ad un certo punto sembrava vicinissimo anche LeBron James), ma adesso deve pensare solo al ritorno in azzurro per le qualificazioni al Mondiale e al sogno olimpico del 2028, sulle orme di papà Daniele che nel 1984 fu semifinalista nei 110 ostacoli proprio a Los Angeles. Alla vigilia di Ferragosto Simone partirà per raggiungere la Nazionale. Gli Azzurri sono attesi da un doppio confronto che potrebbe già essere decisivo per il pass iridato, la trasferta di Tuzla contro la Bosnia Erzegovina del 28 agosto alle ore 20.00 e la sfida di Pesaro del 31 contro la super Serbia (ore 19.30). Il pescarese nel viaggio non sarà da solo. Con lui ci sarà Giampaolo Ricci da Chieti, per tutti “Mister Scudetto” ormai. Appena diventato papà di Pietro, al quale il “Robin della pallacanestro tricolore” ha dedicato l'ultimo successo in canotta Olimpia Milano, di cui è capitano, Pippo a 34 anni non sembra risentire dell'usura del tempo e delle faticosissime stagioni ad alto livello, in Italia e in Eurolega, ed è prontissimo dalla panchina a dare il suo contributo in termini di rimbalzi, difesa e tiro chirurgico da 3 ogni volta che il commissario tecnico Luca Banchi lo chiamerà in causa.

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