Prima squadra

Parte male il campionato: Salernitana-Pescara 3-1

Ora dal mercato si attendono rinforzi

24.08.2019 20:00

A CURA DI CLAUDIO ROSA 

Inizia male il campionato del Pescara. Nell’afoso pomeriggio di Salerno, i biancazzurri cadono sotto i colpi dei granata, con più forza e voglia di correre degli ospiti. La sfida a distanza tra Ventura e Zauri, l’esperienza contro la sfrontatezza della prima volta, la vince sotto tutti i punti di vista l’ex tecnico della Nazionale Italiana. Per il Pescara ora, è necessario un’esame di coscienza, per analizzare e capire i motivi di un approccio sbagliato al match e del blackout nel finale che ha portato alla sconfitta.


LA GARA - Poche sorpese per Ventura che, in questo debutto di campionato, conferma grossomodo l’undici ipotizzato alla vigilia. Cambia tanto invece Zauri rispetto alla sfida di Coppa Italia con l’Empoli, riportando Bruno in mezzo al campo e schierando l’inedito trio offensivo composto dai nuovi arrivati Galano e Brunori, con Tumminello al centro dell’attacco.

Si inizia col primo pallone gestito dai padroni di casa, ma è il Pescara a fare la partita nelle prime battute del match. Nonostante una buona circolazione in mezzo al campo, i biancazzurri faticano a trovare spazi liberi, non riuscendo di fatto ad essere pericolosi. La prima occasione della partita porta infatti la firma dei granata: è Firenze, sulla fascia sinistra, a bruciare Balzano e mettere un’insidiosa palla al centro dove Akpro prova a fare del suo meglio, trovando però un Fiorillo un po’ disattento ma efficace. È ancora l’ivoriano a creare i problemi maggiori alla retroguardia abruzzese, questa volta provando una conclusione da venticinque metri neutralizzata bene dal portiere biancazzurro. Cresce d’intensità la Salernitana, che ora spinge forte il Pescara nella propria metà campo. I pericoli arrivano però nuovamente dalla distanza, questa volta con Kiyine, ma Fiorillo risponde bene con l’ausilio dei piedi. Dopo il break al ventesimo minuto, chiamato dall’arbitro per il caldo eccessivo a Salerno, arriva il gol della Salernitana: sempre sul versante di sinistra, Jaroszynski crossa verso il centro  dove uno sfortunato Bettella, nel tentativo di anticipare Jallow, pizzica la palla quel tanto che basta per imbucarla in rete. Il Pescara si rivede solamente sul finire del primo tempo, quando in ripartenza Brunoni pesca bene Tumminello, il quale scarica bene su Busellato che tenta il tiro dal limite dell’area, venendo però respinto dalla retroguardia dei padroni di casa. Uno squillo che però non ha seguito, con i granata che continuano a far loro la partita. Nel primo minuto di recupero una ingenuità di Bruno regala alla Salernitana un calcio di punizione da venti metri, sul quale Firenze pennella un destro da sogno, che va a stamparsi però sulla traversa. È l’ultima occasione del primo tempo.

La seconda frazione di gioco si apre con gli stessi ventidue che hanno animato i primi 45 minuti. Il copione però non cambia, con i granata che si rendono pericolosi anche da palla inattiva, con Fiorillo prodigioso stavolta sul colpo di testa ravvicinato di Giannetti. Il guizzo del Pescara arriva però al 53esimo, quando da una punizione dalla destra Memushaj pesca sul primo palo Campagnaro, bravo poi a girare al meglio il proprio colpo di testo verso il bersaglio grosso. Il pareggio sveglia gli ospiti, ora più presenti e decisi in mezzo al campo. I padroni di casa però non ci stanno, ed alzano subito la testa: allo scoccare dell’ora di gioco, è Giannetti ad avere la palla del controsorpasso, ma il suo colpo di testa a due passi dalla porta si ferma tra le mani di Fiorillo. Inizia nel frattempo anche la sfida a scacchi tra i due allenatori: Ventura knserisce Maistro, al posto di Firenze, mentre Zauri fa entrare Ventola per un deludente Busellato. Il match adesso, entrato nel suo ultimo quarto d’ora, vive una fase di stallo, con le due squadre che cercano di riprendere fiato in attesa dello sprint finale. A riaccendere la sfida è ancora la Salernitana grazie a Kiyine che, dopo aver recupato al limite dell’area una palla sporca, se la sposta sul destro cercando il palo lontano, non trovandolo per pochi centimetri. I granata ritrovano non solo fiducia ed energie, ma anche il vantaggio: sul rinvio dal fondo di Fiorillo, è Akrpo a sprintare sulla fascia, tagliando letteralmente a metà la difesa biancazzurra e servendo a Maistro un pallone facile non capitallizato al meglio dal centrocampista dei granata. Sulla ribattuta si butta però Jallow, che non perdona un incolpevole Fiorillo. Una mazzata clamorosa per il Pescara, che subisce anche il colpo del ko da Giannetti: l’attaccante di Ventura trova infatti un gol straordinario, prendendo palla spalle alla porta e girandosi con una facilità disarmante. La partita scivola via così verso la fine con l’arbitro che, dopo ben cinque minuti di recupero, fischia la fine dell’incontro.



SALERNITANA - PESCARA 3-1

Marcatori: 35’, 78’ Jallow; 53’ Campagnaro; 82’ Giannetti

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Cicerelli,  Akpa Akpro (dall’85esimo, Odjer), Di Tacchio, Firenze (dal 58esimo, Maistro), Kiyine; Giannetti, Jallow (dall’80esimo, Djuric).  All. Gian Piero Ventura

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Bettella, Campagnaro, Del Grosso; Busellato (dal 70esimo, Ventola), Bruno, Memushaj; Galano, Tumminello (dall’82esimo, Di Grazia), Brunori (dal 91esimo, Maniero).  All. Luciano Zauri

Arbitro: Rapuano di Rimini

Ammoniti: Balzano (P), Brunori (P), Firenze (S), Karo (S),

Espulsi: -

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