Il conto alla rovescia per vedere in campo Insigne e il pazzo sogno Immobile che..
Tra suggestioni e realtà
Ha scelto la maglia numero 11, appena lasciata libera da Gianmarco Cangiano, e anche questo fa sognare. Non la casacca 24, come a Napoli o Toronto, o la 10 come in azzurro, e non perchè erano già state assegnate al baby La Barba o al corregionale Merola: nella scelta di Lorenzo Insigne e del Pescara c'è un pizzico di romanticismo ma anche un po' di scaramanzia. Vedere quel nome sulla maglia biancazzurra n. 11 riporta subito alla mente la stagione dei record, l'unica dell'ex scugnizzo napoletano in riva all'Adriatico prima di diventare un big del calcio, quando scendeva in campo con quella divisa e incantava con gli inseparabili amici Marco Verratti e Ciro Immobile. E con Zdenek Zeman in panchina. Oggi, però, dopo 13 anni e mezzo dal suo addio non sarà tra i protagonisti di Pescara-Mantova, ma non si accomoderà in tribuna accanto al presidente Daniele Sebastiani a fare il tifo per i suoi nuovi compagni nella partita da non fallire. Sar in panchina, essendo convocato, ma non scender in campo. E sarà un bagno di folla certamente più grande di quello di giovedì pomeriggio – giorno delle visite mediche - per Insigne, che torna da Re nello stadio che lo vedrà poi protagonista fino a fine stagione e con una missione gigantesca da compiere, salvare il Delfino. I tifosi sognano anche il ritorno di Immobile e in questo pazzo mercato di gennaio 2026 mai dire mai, anche se appare complicatissimo anche solo ventilarne l'ipotesi. “Con Ciro mi sento spesso e sicuramente non ha bisogno che gli faccia da sponsor per venire qui, però lui è un grande campione e saprà lui cosa fare”, la frase di Insigne che ha scatenato una ridda di voci sulla possibile reunion. A Bologna, dove Immobile tra infortuni e scelte tecniche è finito ai margini del progetto, già parlano di possibile rescissione o prestito con metà ingaggio pagato (ha contratto in scadenza a giugno con opzione di rinnovo annuale), ma al momento vedere Ciro – che ha casa qui e che torna quando può, dato che la moglie Jessica Melena è di Bucchianico – di nuovo al Pescara è ora solo un sogno che sconfina nell'utopia. L'agente Alessandro Moggi, proprietario della Gea World dove ora lavora anche l'ex ds biancazzurro Gugliemo Acri, è abbastanza scettico ma in tempo di mercato quel che oggi sembra impossibile domani può diventare realtà. Pensate proprio al ritorno di Insigne a Pescara, ma anche a quello di Brugman. Come per “Lorenzo il Magnifico” pure per “Ciro il Grande” il Delfino ha due carte importanti da giocare: il legame del diretto interessato con Sebastiani e, soprattutto, quello con il socio Verratti. “Ho un ottimo rapporto con il presidente e il direttore Foggia, ma la ciliegina l'ha messa Marco perché in questi giorni mi ha spinto molto. Sono molto contento di questa scelta”, ha detto Insigne ed è bastato questo a far sussultare i cuori dei tifosi anche in merito all'idea da fantacalcio sull'ex Scarpa d'Oro 2019-20. Le tempistiche e l'onerosità dell'operazione (ora Ciruzzo guadagna quasi 2 mln) non sono banali, ma per i tifosi basta poco per sognare e sperare. Ieri notte Fabrizio Romano ha parlato di accordo per portarlo al Paris Fc, “l'altra” squadra della capitale francese e non quella dove ha giocato per anni Verratti… Accordo a un passo (fonte: Fabrizio Romano), mancherebbe solo definitivo ok di Ciruzzo…

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