Prima squadra

I 45 giorni del Delfino

Un mese e mezzo determinante per il Pescara

09.10.2026 07:00

Nel prossimo mese e mezzo, dal posticipo di lunedì in casa contro il Guidonia Montecelio alla sfida alla Pianese, sempre all'Adriatico-Cornacchia, di sabato 28 novembre, il Pescara si gioca già una fetta importante della sua stagione. Otto partite, delle quali ben cinque davanti al pubblico amico più il derby del Pavone-Mariani di Pineto, che possono cambiare il volto del girone d'andata biancazzurro e, forse, addirittura di tutta la regular season. Dare la caccia al primo posto, distante già ben undici lunghezze e con tante squadre tra la capolista Spezia e il Delfino, è al momento puro esercizio di fantasia, ma pensare di rosicchiare, giornata dopo giornata, punti alle altre squadre per andarsi ad issare nelle zone nobilissime della graduatoria non è affatto utopia. Anzi, deve essere l'obiettivo di Gaetano Letizia e compagni. E si possono iniziare a scalare le gerarchie già dal prossimo turno, battendo a scavalcando il Guidonia Montecelio che ha un punto in più dei biancazzurri ma che soffre di mal di trasferta, avendo totalizzato 11 dei suoi 12 punti nello stadio amico. Il Delfino, dal canto suo, finora ha raccolto poco in casa (5 degli 11 punti in cascina, frutto di 1 vittoria, 2 pareggi e una sconfitta) ma ovviamente deve cambiare marcia immediatamente se non vuole rassegnarsi ad un campionato di anonimato. Pescara-Guidonia Montecelio sarà l'ultima gara di un turno interessante, che prevede gare a partire da domani. Alle 14:30 la Vis Pesaro ospiterà il Grosseto e alle 17:30 sono in programma Pineto-Reggiana e Ostiamare-Perugia; in serata, alle 20:30, lo Spezia riceverà il Gubbio mentre domenica si riparte alle 12:30 con Torres-Atalanta U23, alle 14:30 sarà poi il turno di Ravenna-Campobasso e Sambenedettese-Latina e alle 17:30 spazio a Forlì-Livorno e Vado-Perugia. Sulla carta il turno è favorevole al Delfino, ma chiudere il programma di giornata è sempre un'arma a doppio taglio: da un lato si conoscono già i risultati delle avversarie, ma dall'altro aumenta la pressione e il Pescara di oggi ha dimostrato di non avere grossa personalità e la mentalità adatta a sostenere le spinte esterne. Dopo la gara con la squadra dell'ex Franco Ferrari, il Delfino riceverà l'Ostiamare degli altri freschissimi ex Riccardo Brosco e Riccardo Tonin. Non è follia pensare di poter mettere in cascina 6 punti su 6 nel doppio turno casalingo di fila, per prepararsi all'insidioso anticipo del Curi di Perugia di venerdì 23 (20:30) e all'impegno interno nel giorno di Halloween contro la Torres (14:30), 2 consolidate realtà di Lega Pro. Per fine mese mister Buscè dovrà aver scacciato definitivamente le streghe dalla sua panchina, avendo finalmente dato un gioco vero, una fisionomia chiara e una precisa identità ad una squadra che finora ha vissuto sulle iniziative estemporanee dei singoli e che si è retta su una vera e propria cooperativa del gol (in 8 giornate il Pescara ha segnato appena 10 gol con 9 marcatori differenti; complessivamente la media di gol a gara è di 1,3, come Livorno, Guidonia, Gubbio, Casarano e Carpi). A novembre si partirà dalla trasferta di Grosseto, al cospetto della rivelazione del Girone B guidata dal decano delle panchine Paolo Indiani, e si proseguirà con il replay dell'infausto turno di Coppa Italia con la Sambenedettese, appesa passata da Roberto Boscaglia al pescarese doc Filippo D'Alesio, per chiudere il mese con la sfida tutta abruzzese, con l'inedito derby in famiglia Sebastiani-Bruno, e l'impegno dell'Adriatico-Cornacchia con la Pianese. Otto partite per la svolta, otto appuntamenti fondamentali e da non fallire per delineare le reali aspirazioni stagionali del Delfino e stabilire anche il futuro della panchina di mister Antonio Buscè.

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