Prima squadra

Pescara formato Oscar Wilde tra gli U2 e Magic Johnson

Il Delfino Rampante racconta....

14.11.2022 15:38

“Mentre il pittore contemplava la bella, preziosa forma ritratta dalla sua arte, un sorriso di compiacimento sfiorò il suo volto […] E’ la tua opera migliore […], la più bella cosa che tu abbia mai fatto”. Il ritratto è quello di Dorian Gray. Le parole sono di un dubliner del XIX secolo che fece la storia della letteratura mondiale, Oscar Wilde.
Dorian Gray un giovane di eccezionale bellezza, un esteta sopraffatto proprio dalla sua meravigliosa magnificenza. Quasi il Pescara che ha affrontato il Messina all’Adriatico nell’ultimo turno di campionato. 
Il Pescara che, proprio per questo, ha fatto arrabbiare mister Colombo: “Ho avuto l’impressione – ha detto il tecnico biancazzurro – che quasi ci specchiassimo nella nostra bravura e nella nostra superiorità tecnica senza chiudere la partita”. Un sacco bello riprendendo il titolo di un famoso film di Carlo Verdone degli Anni novanta. O, sempre restando in tema, un pochino gallo cedrone: grande, fascinoso, bello. Bello, bellissimo ma poco concreto, diremmo noi.
Fortunatamente, però, a fianco alla miriade di occasioni sciupate, i biancazzurri ne hanno messa dentro una. Una ma decisiva. Una sorta di principio di Pareto: massimo risultato, minimo sforzo. Cancellotti – sempre lui - affonda sulla destra, Vergani insacca, bagnando il suo esordio dall’inizio in campionato con uno shoot da tre punti. Una sorta di pioggia nel pineto dannunziana sotto la pioggerellina dell’Adriatico: fusione completa tra pubblico e squadra.
Poco più di mezz’ora ha impiegato il Pescara per scardinare la difesa siciliana. Tutto in discesa? Macché. “Abbiamo sofferto oltremisura per come si era messa la partita”, ha sottolineato Alberto Colombo che avrebbe voluto un Pescara più machiavellico: un principe concreto, razionale, dritto verso l’obiettivo.
Come dire, acthung baby, riprendendo il titolo di un famoso album di una band irlandese – irlandese come Oscar Wilde. Questa volta è andata bene ma la prossima volta potrebbe non essere così. E come gli U2, grazie al rischio scampato, il Pescara è ancora pronto a tuffarsi, ad immergersi, a ciò che segue. Prossima stazione Torre del Greco contro la Turris lunedì 21 novembre in notturna (ore 20:30) sperando tutti che sia una notte magica cantata dal duo Nannini-Bennato. La nostra Zoo Station.
Intanto, godiamoci, seppur con qualche sofferenza di troppo, quota 32. Trentadue come il numero di maglia del mitico Magic Johnson nei LA Lakers: “L’Olimpiade è un’esperienza incredibile perché proietta su una ribalta totale e perché ti fa apprezzare il senso del gruppo”. Pescara, andiamoci a prendere la nostra Olimpiade. Senza più specchiarci in noi stessi. Ma con concretezza e sana cattiveria come vuole Alberto Colombo. Il nostro Virgilio, la nostra guida.

Il Delfino Rampante 

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