Prima squadra

Tanti assenti, tanti acciaccati e tanti dubbi: la certezza anti Bari è Insigne

Quali scelte per la prima di 10 finali?

07.03.2026 07:58

Lorenzo Insigne domani guiderà la banda dei superstiti biancazzurri per la partita da non fallire per nessun motivo al mondo. Per la sfida delle ore 19:30 all'Adriatico contro il Bari, infatti, mister Giorgio Gorgone deve fare la conta dei disponibili e il lotto di coloro che sono totalmente abili ed arruolabili è assai ridotto. Tra lungodegenti, come Merola, Pellacani e Desplanches e Tsadjout (il cui rientro è stato procrastinato a dopo il match con il Sudtirol in accordo con lo staff medico), acciaccati in forte dubbio (Letizia, Olzer, Lamine Fanne, Caligara, Oliveri) e freschi indisponibili (lo squalificato Altare e l'infortunato Faraoni), la panchina pescarese dovrà fare i salti mortali per schierare una formazione competitiva e molte delle speranze di successo sono affidate al fuoriclasse napoletano, che mercoledì a Frosinone non è sceso in campo ma che nel post partita ci ha messo la faccia, parlando a nome di società e squadra anche dello scomodo argomento di una contestatissima direzione di gara (da ambo i fronti in verità). Dopo la super prestazione con il Palermo, Insigne allo Stirpe è rimasto a guardare totalmente senza disputare nemmeno l'ultimo scampolo di gara, un po' per scelta, ovvero per non correre rischi inutili di un impiego ravvicinato dopo 8 mesi di inattività a sollecitare troppo i muscoli, e un po' per necessità, dato che mister Gorgone è stato costretto ancora una volta a cambi forzati che hanno esaurito presto gli slot a disposizione e praticamente annullato la possibilità di scelta di variazione della formazione in ordine tecnico e tattico. Poco male, perchè è ancora più importante la presenza di Lorenzo “Il Magnifico” contro i Galletti di Puglia, che sono in ascesa con la cura Longo poiché reduci da 2 vittorie nelle ultime due partite e da 7 punti conquistati sui 9 disponibili nelle tre più recenti uscite. Insigne giocherà, esattamente come contro il Palermo nella gara che lo ha visto tornare al gol in biancazzurro dopo 5.041 giorni dall'ultima volta e in Italia dopo 1.386 giorni dalla rete firmata in Napoli-Genoa, da trequartista dietro due punte operaie. Una sarà di certo Antonio di Nardo, 4 gol nelle ultime 3 partite (doppiette a Venezia e Frosinone), l'altra dovrebbe essere Flavio Russo perchè Olzer non è al meglio ed è comunque in fase calante mentre Meazzi, che in caso di impiego dal 1' giocherebbe trequartista di fianco a Insigne trasformando il modulo nel 4-3-2-1, dovrebbe partire dalla panchina per essere utilizzato in corso d'opera come grimaldello per scardinare il bunker barese. In mediana, con Brugman play, dovrebbero esserci Valzania e Acampora interni: entrambi non sono al meglio ma ambedue stringeranno i denti perchè la partita è di quelle fondamentali e la loro esperienza, grinta e personalità potrebbero risultare preziosissime. Prima alternativa a centrocampo Berardi, assai positivo in questo periodo e uomo sul quale si costruirà il futuro del Delfino al netto della categoria di appartenenza della squadra nel 2026-27. C'è anche Caligara che sta molto meglio, ma mister Gorgone per la battaglia dell'Adriatico deve affidarsi a coloro che fisicamente sono in buono stato di forma. In difesa pochi dubbi. Saio, Capellini, Bettella e Cagnano sono praticamente certi di avere una maglia da titolare e resta dunque una sola casacca da assegnare, Con Faraoni out e la coppia Letizia-Oliveri che salvo recuperi miracolosi non dovrebbe farcela, resta Gravillon il deputato a ricoprire il ruolo di terzino destro con Gabriele Corbo in panchina a fungere da prima alternativa per il reparto.

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