Dopo Dagasso al Venezia (e altre cessioni) i primi innesti del Pescara: il punto
Qualcosa si muove anche in entrata, anche se ancora poco...
Si allungano i tempi dei nuovi arrivi in casa Pescara. Il tempo inizia a stringere ma senza cessioni preventive le possibilità di manovra non sono altissime. Eppure c'è la fortissima esigenza di rinforzi immediati e di spessore per provare a rincorrere la salvezza. Vediamo nel nostro report le ultime novità di mercato
CESISONI - Una volta ceduto il suo gioiello Dagasso, il Pescara avrebbe un indice di liquidità migliore e dunque maggiori spazi di intervento nel mercato in entrata, ma non risolverebbe l'ostacolo della lista over piena. E nemmeno l'addio di Alessandro Vinciguerra, ieri - come ampiamente anticipato da PS24 - passato ufficialmente al Monopoli via Cagliari che ha girato la punta in prestito fino a giugno, libera posti a differenza della partenza di Cangiano che, come anticipato da Ps24, andrà a Foggia (vedi news apposita). E il prossimo a uscire è Meazzi in direzione Catania. Oggi può arrivare la chiusura. Questo però non significa che il ds Pasquale Foggia sia fermo in attesa.
AFFAIR DAGASSO - Siamo ormai in dirittura d'arrivo. Restano da sistemare solo alcuni dettagli per la fumata bianca e gli annunci, ma ormai non ci sono più dubbi che l'affare con il Venezia si farà. Il ds lagunare Filippo Antonelli lo ha esplicitamente fatto capire. “Di solito quando inizio qualcosa la voglio portare a termine”, le sue parole in tv, a Solo Calcio “c'è la volontà di chiudere la trattativa a stretto giro”. Ai 2 milioni di base il Venezia aggiungerà una contropartita tecnica in prestito con ingaggio pagato a far lievitare la valutazione di Dagasso e sono stati individuati nella punta Daniel Fila e nel centrocampista Cheick Condè gli uomini da inserire nell'operazione. Entrambi vanno però convinti ad accettare la destinazione Pescara e se fino a ieri sembrava l'attaccante il problema, date le proposte di Bochum e Grassopphers, adesso è il mediano della Guinea ad avere maggiori perplessità. Antonelli ha parlato a più riprese con i calciatori e i relativi agenti e Condè, assistito da Simone Pepe, è maggiormente attratto dal Linz, squadra che milita nella Bundesliga austriaca. Anche in caso di no definitivo di Condè l'operazione si chiuderà, perchè il Venezia aumenterebbe la base economica fissa (più difficile pensare all'inserimento della mezzala Lella). Oltretutto il giocatore è reduce da un brutto infortunio al perone destro del maggio scorso, risolto con un intervento di osteosintesi dal Prof. Postorino al Policlinico San Marco di Mestre, e in stagione ha messo insieme appena 208 minuti in 3 presenze nel campionato Primavera2: è chiaro dunque che non abbia il ritmo partita e la condizione fisica per incidere da subito mentre il Delfino ha bisogno di giocatori pronti. Ecco perchè il suo no non muterebbe la situazione in modo decisivo. E ieri sera Cond era convinto ancora a dire no. Entro 48 ore la situazione si risolverà a detta della società veneta, che in linea di principio non escludeva a priori di chiudere in questa sessione l'affare per poi portare Dagasso solo a giugno in arancioneroverde, anche se l'idea è sempre stata residuale rispetto al trasferimento immediato dell'Azzurrino. E ora che ha strada libera il Venezia vuole portarlo subito da Stroppa.
CAGNANO - Il Pescara ha infatti chiesto all'Avellino il terzino sinistro Andrea Cagnano, classe 1998 che è in uscita dagli irpini dopo aver messo insieme 8 presenze in stagione. C'è una disponibilità di massima da parte dei biancoverdi, ma anche la concorrenza della Ternana e dell'Arezzo, ma gli umbri sono al momento in vantaggio. L'esterno di piede mancino è una delle esigenze sul mercato, ma prima di affondare il colpo la dirigenza vuole scandagliare bene il mercato per non sbagliare la scelta.
DIFENSORI - Il grande obiettivo per rinforzare la retroguardia groviera è però un centrale e in cima alla lista resta Federico Barba: una volta ceduto Dagasso e liberato un posto in lista il Pescara riformulerà l'offerta al Persib per provare a convincere gli indonesiani a privarsi del proprio leader. Resiste l'interesse per il modenese Cristian Cauz, classe '96 che nemmeno un mese fa è diventato padre per la seconda volta ma che, con il contratto in scadenza a giugno, vuole già cambiare aria e accetterebbe un contratto garantito di 18 mesi. Il Modena, che continua a blindare Dellavalle, chiede però un indennizzo per farlo partire. La sensazione è che sul gong di sessione si possa chiudere con il minimo esborso possibile.
SARDO -Secondo Ciro Venerato della Rai è sfumato il giocatore ora passato al Milan dal Monza e assistito da Vigorelli, medesimo agente di Corona e Dellavalle.
DONATI - Francesco Donati della Ternana in estate piaceva da pazzi e il Pescara è stato davvero vicino a chiudere l'affare. Poi il poliedrico difensore è rimasto in Umbria e sarà così fino a giugno: ad inizio sessione invernale c'è stata da parte del Delfino una richiesta di informazioni, che non ha portato a nulla. Il 20enne rimarrà a Terni fino alla fine della stagione e poi si libererà a zero, avendo il contratto in scadenza. Un ritorno di fiamma dei dannunziani? Ad oggi non pare possibile: su di lui hanno messo gli occhi Padova, Avellino, Monza, Arezzo e Vicenza.
DI NARDO - Rumors parlano di un'offerta importante prevenuta al Pescara per Antonio Di Nardo, che il club biancazzurro contattato dalla nostra redazione, smentisce.
HA COLLABORATO MATTEO SBORGIA

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