Prima squadra

Pescara-Pontedera 1-1, le pagelle dei biancazzurri

Altro passo indietro con beffa finale per i biancazzurri

28.03.2022 09:13

A CURA DI MATTEO SBORGIA -
Occasione persa. Dalle stelle alle stalle nel giro di un amen. Il Pescara non riesce più vincere e pareggia in casa contro un ottimo Pontedera che a conti fatti avrebbe meritato anche qualcosa in più. Poco precisi in fase realizzativa nella prima frazione, i ragazzi di Auteri nella ripresa trovano il goal solo grazie a una prodezza di Clemenza. Nel mentre, i toscani hanno creato un gran quantità di palle gol, rese vane solo da uno straordinario Iacobucci. Poi tanta improvvisazione, spirito remissivo e impotenza con i granata che pervengono al pareggio grazie a una girata di Mutton a due minuti dalla fine del tempo regolamentare. Se il Delfino avesse vinto, ora sarebbe terzo. Invece  è 5° con 58 punti, uno in meno dell’Entella 4°, a due lunghezze dal Cesena che ha mantenuto la terza piazza nonostante il pareggio di Fermo.

Iacobucci 7: Sant’Alessandro para per noi. Il migliore in campo nel giorno del debutto nel suo stadio con i colori della squadra della sua città. Sempre presente, pronto, reattivo. Sostituisce alla grande Sorrentino, impegnato in nazionale under 20. Si deve arrendere, per colpe non sue, solo a Mutton che all’88’ della ripresa fa pervenire meritatamente il Pontedera al pareggio. Se il passivo non è stato più pesante, il merito va esclusivamente ascritto all’estremo difensore biancazzurro.
Zappella 5,5: Non è il solito imprescindibile pendolino. Probabilmente stanco, non riesce mai a essere davvero incisivo in fase offensiva. Spesso in affanno  in quella difensiva.
Illanes 4,5: Soffre l’assenza di Drudi e Ingrosso. Disattento, impreciso. Insieme a Ierardi non vive un pomeriggio tranquillo.
Ierardi 4,5: Per lui vale lo stesso discorso di Illanes: così non va. Nella prima frazione prova a essere pericoloso in area di rigore avversaria, ma sul suo tiro Melgrati risponde presente. Disastroso e impacciato quando c’è da fare il suo mestiere: difendere.
Veroli 6: Adattato in un ruolo che secondo noi non è proprio il suo, gioca una prima frazione tutto sommato ordinata.  Cala nella ripresa e chiede il cambio.(75’Frascatore 5) Non fornisce il suo contributo.
Pompetti 6: Non gioca una buona partita questa volta. Sarebbe da 5,5 ma visto e considerato che continua a stringere i denti per via del principio di pubalgia che tuttora ha, gli diamo la sufficienza per attaccamento e spirito d’appartenenza. Soffre insieme a De Risio la fisicità degli avversari che non lo fanno giocare. Poco prima del gol di Clemenza, prova la conclusione da fuori, ma  Melgrati si esalta. Il pareggio di Mutton scaturisce da una punizione che l’arbitro concede per un suo evitabilissimo fallo. Cartellino giallo, era diffidato e a Lucca non ci sarà. Poco male per lui: si riposerà e avrà più tempo per recuperare.
De Risio 5,5: Non porta equilibrio e ordine come al solito. In difficoltà.
D’Ursi 4: Evanescente. Tutto fumo e niente arrosto. (64’Rauti 5) Anche lui in confusione.

Pontisso 6: Parte bene come al solito, interpretando il ruolo di frangiflutti tra centrocampo e attacco alla perfezione. Colpisce anche un legno su calcio piazzato. Nella seconda frazione ha un evidente calo.(74’Diambo 5) Non riesce a gestire efficacemente il pallone.
Clemenza 6,5: Partita anonima e indolente la sua fino al 69’ del secondo tempo, quando decide di fare il Clemenza inventandosi un meraviglioso sinistro a giro da fuori area che supera Melgrati e si infila sotto il sette.  6° goal in stagione. (84’Memushaj 5) Confuso. Non riesce quasi mai a giocare palla a terra.
Ferrari 6: Sempre generoso. Nei primi minuti di partita il direttore di gara non convalida un suo goal regolare: la palla supera secondo il nostro parere la linea di porta. Poi accusa la stanchezza. Al 69’ il vantaggio del Pescara nasce da una caparbia azione: fa a sportellate con Shiba, rimpallo e palla a Clemenza che trasforma in oro la fortuita occasione. (75’Cernigoi 4) Impalpabile. Irriconoscibile. E’ subentrato? Chi l’ha visto? Improduttivo. Non fa mai salire la squadra.
Auteri 4: Veba volant scripta manent. Nel suo caso: le parole in conferenza stampa prepartita volano, i risultati restano. Bravo, incisivo, quasi persuasivo nella conferenza stampa che ha preceduto la gara, poco lucido, povero di contenuto e contenuti nel post.  Predica bene e razzola male. Non si assume mai la responsabilità nei momenti in cui conta farlo. Squadra in palese involuzione. Appena due punti negli ultimi due incontri. A nostro modesto avviso, non riesce a trasferire con continuità i suoi concetti al gruppo che a volte sembra andare per fatti suoi. Così non va. Inutile girarci intorno.

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