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Verso Pescara - Foggia. Il focus sui Satanelli

Rossoneri ambiziosi

22.08.2017 12:30

A CURA DI MICHELE PACELLA - Esordio contro il Foggia per il Pescara nella nuova avventura nel campionato di Serie B per entrambe le squadre. Avventura “nuova”, per entrambe, poiché i biancazzurri sono reduci dall’amara retrocessione dello scorso campionato, mentre i rossoneri sono appena tornati in cadette ria dopo quasi 20 anni di assenza. Partita quindi tra due squadre che solamente un paio di mesi fa, erano divise da ben 2 categorie di distanza (Pescara in A e Foggia in Lega Pro), ma che assume un significato particolare per molti dei protagonisti in campo e in panchina, e che da molti è stata già definita come “big-match” della prima giornata di campionato.

Al di là degli incroci di ex in panchina, e dei ricordi che legano Zeman e Stroppa ai tempi in cui il boemo allenava l’estroso rossonero in campo, il Foggia può rappresentare una vera e propria mina vagante di questo campionato. E questo non soltanto per le recenti esperienze vissute (leggi Spal e Benevento), ma anche perché al momento i pugliesi hanno puntato sulla conferma quasi in blocco dello zoccolo duro della squadra che ha dominato il girone C di Lega Pro dello scorso anno. Respinte al mittente, a meno di clamorosi sviluppi nelle ultime ore di mercato, le avance per i pezzi pregiati dello scacchiere, tra i quali il talentuoso centrocampista Antonio Junior Vacca, e per gli altri protagonisti della scorsa stagione.

La dirigenza pugliese ha puntato quindi sul gruppo del campionato 2017-18, inserendo alcuni nuovi tasselli in particolare in attacco. E proprio nel reparto avanzato era stato acquistato l’under Milinkovic dal Genoa (classe 1994, ed ex Messina), ma nelle ultime ore il giocatore avrebbe chiesto di andare via salvo poi fare marcia indietro, ma con un futuro ormai scritto lontano da Foggia. Beretta dal Milan, Fedato dalla Samp, il ritorno di Floriano, e il jolly Calderini (dal Fondi) sono le novità dell’attacco rossonero, che non prescinderà anche nella prossima stagione dall’esperto bomber Fabio Mazzeo (capocannoniere nello scorso anno). In mediana le novità sono rappresentate da Matteo Fedele, ex Carpi, e da Kyllan Ramé, giovanissimo ex  Bordeaux, mentre se per la porta la conferma di Enrico Guarna è risultata scontata (affiancato dal’arrivo dell’espertissimo Pelizzoli), per la retroguardia mister Stroppa e la società rossonera hanno deciso di affidarsi, per quanto riguarda la fascia destra, a due giocatori “adattati”, ossia Loiacono (nato come centrale, ma che si è fatto valere anche come terzino), e Gerbo (eclettico centrocampista “scoperto” inizialmente dall’allora tecnico De Zerbi come esterno di fascia due stagioni fa).

L’undici che dovrebbe affrontare il Pescara nel posticipo di domenica prossima potrebbe quindi essere composto in gran parte da giocatori che già dall’anno scorso indossavano la casacca dei satanelli, anche se il mercato dei pugliesi, soprattutto in entrata, sembra essere ancora aperto. E questo in particolare in attacco e al centro della difesa. Nella linea offensiva, infatti, oltre all’accennata “questione” Milinkovic, è da segnalare l’uscita molto probabile di Vincenzo Sarno, tra i protagonisti delle ultime stagioni a Foggia. Il sogno (mai tramontato) di tutta l’estate, per la dirigenza dauna, è stato Galano, foggiano di nascita ma attualmente nelle file del Bari, ma la trattativa con i galletti, almeno fino al momento, non si è mai “sbloccata”. Per la retroguardia, invece, gli uomini-mercato dei rossoneri sarebbero sulle tracce di un centrale difensivo cosiddetto “di categoria” per puntellare la linea in vista del difficile campionato di Serie B. Salvo defezioni o innesti dell’ultima ora (o scelte tecniche da parte dell’allenatore), mister Giovanni Stroppa dovrebbe schierare il suo Foggia con un (canonico) 4-3-3, composto, in linea di massima, come segue:
Guarna; Loiacono (Gerbo), Martinelli, Empereur, Rubin; Agazzi (Fedele), Vacca, Deli; Chiricò, Mazzeo, Fedato.

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