Lista bloccata e giovani da inserire: il punto sul Pescara
Da Il Messaggero
FONTE IL MESSAGGERO ED ABRUZZO
Le liste dei calciatori, il salary cap e la riforma Zola. Il Pescara prepara la nuova stagione 2026-27 in C adeguandosi alle disposizioni della nuova categoria. Per quanto riguarda la composizione delle rose, in terza serie ogni società può inserire al massimo 23 giocatori professionisti, compresi quelli in prestito da altri club (al massimo 8 elementi). Poi c’è la lista dei calciatori del settore giovanile, nati dal 1° gennaio 2004 in avanti, tesserati con il club da almeno due stagioni anche non consecutive. Questi giocatori possono essere utilizzati senza limiti e non occupano alcuno dei 23 posti della lista professionisti. Con l’attivazione a pieno regime della riforma Zola, voluta dal vicepresidente della Lega Pro, scatta un nuovo obbligo di tesseramento a protezione dei vivai. Ogni club, infatti, deve obbligatoriamente avere in organico almeno 6 giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile, nati dal 1° gennaio 2004 in poi (nel 2027-28 il numero salirà a 7, nel 2027/28 a 8). L’obiettivo della riforma è garantire maggiore spazio ai giovani, formare i tecnici e rendere di nuovo la C il principale serbatoio del calcio italiano. Per quanto riguarda il Pescara, tra i 21 calciatori sotto contratto, nella lista professionisti figurano 18 elementi, compreso Antonio Di Nardo, che però è in procinto di essere ceduto. Oltre al centravanti napoletano, ci sono il portiere Ivan Saio, i difensori Davide Bettella, Filippo Pellacani, Riccardo Capellini, Gaetano Letizia e Matteo Milan, i centrocampisti Luca Valzania, Lorenzo Meazzi, Julian Brandes, Erdis Kraja, Leonardo Graziani e Giuseppe Saccomanni, gli attaccanti Andrea Ferraris, Riccardo Tonin, Gianmarco Cangiano, Giacomo Olzer e Davide Merola. L’obbligo di avere in rosa almeno 6 giocatori provenienti dal proprio settore giovanile sarà rispettato agevolmente e i baby verranno valutati da Antonio Buscè durante il ritiro di Campo di Giove. Oltre al difensore Davide Giannini (classe 2005), al centrocampista Massimo Gatto (2005) e all’attaccante Michael Zeppieri, rientrati rispettivamente dai prestiti al Pineto, alla Paganese e al Torino Primavera, il 18 luglio nel paese montano che ospiterà i biancazzurri per due settimane dovrebbero esserci i portieri Nicolò Profeta (2007) e Lorenzo Bonassi (2009), i difensori centrali Emanuele Troiano (2010), tornato dal Milan dopo 2 stagioni, Jacopo La Barba e Lapo Valori (2008), il terzino sinistro Lorenzo Gui (2008), i centrocampisti Christian D’Errico (2008), Francesco Amenta (2010) e forse altri giovani di belle speranze. C’è poi il discorso legato al tetto salariale (salary cap) che si applica su due livelli, di squadra e individuale. In sostanza i club non possono destinare ai nuovi contratti più del 50% del cosiddetto “valore della produzione” dell'anno precedente (incassi, sponsorizzazioni, diritti televisivi, cessioni calciatori, contributi federali e via discorrendo) che per il Pescara è di circa 14 milioni di euro. A livello individuale, invece, la norma per i nuovi contratti fissa una retribuzione base massima di 9.500 euro mensili. Con bonus e componenti variabili, il tetto sale a 13.500 euro al mese, per un massimo annuo di 123.000 euro lordi. I controlli della federazione saranno mensili con tre verifiche ufficiali a novembre 2026, marzo e maggio 2027. I club che sforeranno i parametri subiranno sanzioni economiche (fino a 20mila euro per l'impiego di calciatori fuori lista), il cui gettito verrà destinato allo sviluppo dei settori giovanili di tutta la Lega Pro.
(Da Il Messaggero ed Abruzzo articolo di Tontodonati)

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