Prima squadra

Atalanta U23 -Pescara 2-1, le pagelle dei biancazzurri

Altra sconfitta in trasferta per il Delfino

13.09.2026 10:54

Anche questo campionato 2026-2027 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

UJAKJ, voto 6: incolpevole sui due gol subiti, ha compiuto delle parate sicure che - come quella realizzata al
90’ su tiro di Diao – hanno quantomeno impedito all’Atalanta under 23 di dilagare;
DONATI, voto 5,5: la difesa è come sempre il punto debole della squadra, essendo troppo lenta. Donati è
forse il meno colpevole del reparto, ma le incursioni bergamasche sono state troppe anche nella sua
porzione di campo;
CAPELLINI, voto 5: semplicemente disastroso in occasione del gol del pareggio atalantino siglato al 66’ da
Diao, lasciato libero di scorrazzare nell’area di rigore biancazzurra da lui e da Nardin. Al 43’ si cimenta anche
in un tiro da fuori area, parato in due tempi da Anelli, ma dovrebbe ricordarsi che lui è prima di tutto un
difensore centrale;
NARDIN, voto 5: insieme a Capellini è stato pessimo in occasione del gol del momentaneo pareggio
bergamasco, siglato al 66’ da Diao, e comunque è stato lento nella reazione alle manovre offensive
dell’Atalanta, al pari dei suoi compagni di reparto;
MOTTA, voto 5,5: non fa eccesivi danni nella sua fascia di campo, ma anche lui appare lento e imbrigliato
nel gioco - così come i suoi compagni di squadra – favorendo le incursioni degli attaccanti atalantini;
VALZANIA, voto 7: è stato il migliore biancazzurro, dentro e fuori dal campo. Dentro non fosse altro, perché
al 63’ porta momentaneamente in vantaggio il Pescara ribattendo in rete il pallone che, grazie a un bel tiro
di Guccione, colpisce dapprima la traversa. E poi si rende ancora pericoloso al 29’ e al 39’. In quest’ultimo
caso, dopo essere stato servito al meglio da Vitali, sfiora il palo. Poi, nel post partita, è l’unico che ha il
coraggio di giudicare obiettivamente la prestazione biancazzurra affermando – intervistato da Rete 8 – che
“Non siamo squadra”. Un grido d’allarme, o forse anche un atto d’accusa, che sembra essere rivolto
all’allenatore Buscè;
GUCCIONE, voto 6,5: anche in questa partita è uno dei biancazzurri più attivi e, al 63’, il gol del provvisorio
vantaggio biancazzurro nasce proprio dagli sviluppi della traversa da lui colpita, il cui pallone viene ribadito
poi in rete da Valzania;
SARDO, voto 6: si muove bene a centrocampo, ma non è ancora perfettamente in forma ed esce all’81’ per
essere rimpiazzato da Meazzi;
VITALI, voto 6: non la migliore prestazione di queste prime quattro giornate, ma anche in questo caso è
prolifico. Il suo intervento più efficace avviene al 39’, quando serve Valzania che tira un diagonale che sfiora
il palo;
D’AUSILIO, voto 6,5: altra buona prova per lui, ma manca il gol. La sua prima occasione è al 31’, ma la
sciupa. Poi, al 57’, prima prende la traversa e poi si farà parare il tri da Anelli;
PARIGI, voto 6: non riesce ancora a segnare il primo gol in biancazzurro, ma a sua discolpa c’è che viene
servito poco dai suoi compagni. Ciononostante, al 7’ ci prova con un tiro dal limite dell’area parato da
Anelli. Ma all’89’ sfiora davvero la rete, realizzando una bella girata con pallone finito per poco sul fondo. Al
93’ viene anche atterrato in area bergamasca, ma per l’arbitro non è rigore;
ERRADI (dal 46’), voto 6,5: entra e dopo cinque minuti tira un destro, che costringe Anelli a distendersi per
pararlo. Poi realizza diversi passaggi invitanti e diverse incursioni in area, rivitalizzando il Pescara nel
secondo tempo. Insieme a Mezzi cambia il volto della gara;
MEAZZI (dal 62’), voto 6,5: entra e mette scompiglio nella retroguardia bergamasca, ma senza riuscire a
segnare. Al 96’ una delle più pericolose, chiusa dalla difesa atalantina. Rivitalizza la manovra avanzata
biancazzurra, ma purtroppo non è bastato;

INGLESE (dall’81’), voto 6: entra sul finale e ce la mette tutta. Negli ultimi minuti fa un passaggio di tacco
nell’area di rigore bergamasca, sperando di trovare l’aggancio di Parigi il quale però resta indietro non
intendendosi con il compagno;
FERRARIS (dall’81’), voto 6: ci mette del suo realizzando alcuni passaggi filtranti, ma non riesce ad incidere
più di tanto nella manovra avanzata del Pescara;

Mister Buscé, voto 4: i reparti del Pescara appaiono in campo distanti e scollegati tra di loro. Le azioni
migliori sono legate a guizzi dei singoli, mancando il gioco di squadra. Lo riconosce anche Valzania a fine
partita, dichiarando “Non siamo squadra”. Ma colui che ha il compito di plasmare la squadra e piazzarla al
meglio in campo è l’allenatore e, finora, il trainer campano non si è dimostrato in grado di farlo. A parte la
netta vittoria casalinga della prima giornata contro la Vis Pesaro, che non fa testo data l’inconsistenza
dell’avversario, il Pescara è reduce da due sconfitte esterne contro Forlì e Atalanta under 23 nonché da un
pareggio casalingo fortunoso contro il Ravenna. Davvero troppo poco, considerando il valore dell’organico
a disposizione a prescindere dagli infortuni. E se a fine partita, ai microfoni di Rete 8, dichiara: “Quando
succedono certe cose, poi uno fa anche fatica a metterci mano”, questo la dice lunga su quanto le sue idee
sulla squadra siano poco chiare. Al momento non sembra in discussione, ma dovrà fare ben altro per continuare a sedere sulla panchina biancazzurra.

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Buscè: “Quando succedono queste cose fai fatica a metterci mano”