Prima squadra

Il Pescara (e altri 10 club) deferito: il comunicato ufficiale della Figc

11 club, 61 persone coinvolte tra dirigenti e amministratori

01.04.2022 21:21

Ecco il comunicato ufficiale della Figc sugli 11 club coinvolti nel caso Plusvalenze, che non chiarisce se al Delfino sia stato contestato sia il comma 1 sia il comma 2 dell'art.31. Le indiscrezioni parlavano di entrambi i commi per la vicenda biancazzurra, ma alcune nostre fonti sostengono che nel deferimento per il club pescarese sia stato escluso il comma 2, quello “più grave”. In attesa di riscontri o smentite in tal senso, vi riportiamo anche questa indiscrezione per dovere di cronaca e in calce trascriviamo integralmente il comunicato della Federazione sulla questione (che non specifica a quali delle 11 società sia stato contestato anche il comma 2): 

"Il Procuratore Federale, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare ed esaminati gli atti del procedimento, ha deferito dinnanzi al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare le Società FC Juventus, UC Sampdoria, SSC Napoli, FC Pro Vercelli 1892, Genoa CFC, Parma Calcio 1913, Pisa Sporting Club, Empoli FC, AC Chievo Verona, Novara Calcio, Delfino Pescara 1936 a titolo di responsabilità propria, ai sensi dell’art. 31 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, per avere contabilizzato nelle Relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti dai principi contabili in misura tale da incidere significativamente, per alcune delle predette Società, sui requisiti federali per il rilascio della Licenza Nazionale, violando in tal modo anche l’art. 31 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva.

Le stesse Società sono state deferite a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. art. 6, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da propri soggetti apicali dotati di potere di rappresentanza e per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. art. 6, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da soggetti apicali non dotati di poteri di rappresentanza.

Con le predette società sono state deferite anche 61 persone fisiche che a vario titolo hanno ricoperto l’incarico di consigliere di amministrazione o di dirigente dotato dei poteri di rappresentanza"

AGGORNAMENTO H 21:32. La Gazzetta versione web sembra confermare quanto sostenuto dalle nostre fonti parlando solo dei 2 club di B deferiti ai quali sarebbe contestato l'art.31 comma 2 e non cita in tal senso il Pescara. Ecco quanto riportato dalla “Rosea” online: “Le altre società coinvolte sono Pisa e Parma in Serie B, Pescara e Pro Vercelli in Lega Pro e Novara e Chievo, non più affiliati. Per i due club di B la Procura fa invece riferimento all'articolo 31 comma 2, che punisce chi "mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi ovvero mediante qualsiasi altra attività illecita o elusiva, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione a una competizione cui non avrebbe potuto essere ammessa". Qui si rischia grosso: le sanzioni vanno infatti dalla penalizzazione alla retrocessione o esclusione al campionato

AGGIORNAMETO 2/4 H 9:30 Rete8 e Il Centro confermano la nostra indiscrezione . Così la televisione di Chieti Scalo: “Scongiurato comunque lo scenario peggiore: al Delfino è stata contestata la sola violazione  del comma 1 dell’articolo 31, ossia «il fornire informazioni mendaci, reticenti o parziali o i comportamenti diretti ad eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica». Pertanto la sanzione più probabile, in caso di condanna sarebbe un’ammenda con diffida, senza penalizzazione in classifica. Le sentenze sul 1^ comma hanno un solo precedente in senso contrario, quello del Chievo che nel 2018 si vide comminare un -3”

AGGIORNAMENTO 2/4 h 14:30 Anche la Rai conferma la nostra indiscrezione di ieri sera: non è stato contestato al Pescara il comma 2. “Deferimento soft”, si è detto nel servizio del Tg3 ed. abruzzese. “Nell'ordinanza contestato il comma 1 dell'art. 31 e non il famigerato comma 2”, ha detto Ciro Venerato. “Visti gli atti, i club deferiti rischiano probabilmente una forte ammenda ma non si può del tutto escludere una mini penalità. La sentenza di primo grado sarà già esecutiva, nonostante i 2 successivi gradi di giudizio. L'avvocato Tortorella presenterà memoria difensiva”

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