Sansovini: "Vedo poco di Zeman nel Pescara di questo momento, ma..."
Le parole del "Sindaco" a Il Messaggero ed. Abruzzo

Marco Sansovini ed il Pescara, una storia d'amore che non è finita nonostante la separazione. Alle porte c'è Pescara - Cittadella, un match che lui ha disputato in maglia biancazzurra e che risolse con un gol proprio quando sulla panchina pescarese, nel 2011, c'era Zeman (QUI LA VIDEO-SINTESI DELLA PARTITA). Era l'8 ottobre (come domenica prossima, gustosa coincidenza) e il gol di Sansovini all’11’ della ripresa pose fine al bersaglio dei veneti, respinto dalle parate di Anania e dall’imprecisione della squadra di Foscarini.
Marco Sansovini, che di quel Delfino era capitano, leader e goleador (16 reti totali in stagione) oggi ha parlato così a Il Messaggero ed.Abruzzo: “Anche quella squadra, che sapeva dare spettacolo e segnava gol a grappoli, sapeva vincere con il minimo scarto e difendendosi. Punti come quelli contro il Cittadella furono preziosi per arrivare allo sprint finale. E anche quelli del Pescara di oggi, tra Cremona e Carpi, sono fondamentali: alla fine torneranno utilissimi alla squadra di Zeman. Due trasferte con quattro punti, un gol fatto e zero subiti, sono tanta roba. Noi ne facemmo diversi di risultati utili un po’ “sporchi”, come il pari di Vicenza e con il Padova in casa (gol di Soddimo in rimonta e di Insigne prima del pari di Trevisan, ndc)”.
Sul Pescara Zemaniano: “Vedo poco di Zeman nel Pescara di questo momento, ma la cosa non è per forza negativa. Si sta arrivando ad un punto d’incontro tra le idee del tecnico e le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Si parla di difesa non altissima,ma ricordo che sei anni fa, dopo un periodo di crisi, anche noi passammo ad una difesa più prudente, con Bocchetti terzino e con la linea che scappava all’indietro per stare più coperta. Subimmo meno e vincemmo le partite decisive nella fase finale della stagione. Insomma, se la squadra trova equilibrio e i singoli si esprimono al massimo, credo che vada bene a tutti. Uno come Bovo, che può dare esperienza, qualità nell’impostare il gioco da dietro e fisicità, in serie B resta un privilegio”. Ciò che già funziona è il gioco d'attacco, con un Pettinari in grande spolvero: “Ma io in Stefano ho sempre creduto: per me da anni è l’attaccante più forte in circolazione in serie B nella partecipazione alla manovra, diciamo fuori dall’area - chiude Sansovini - . Gli mancava trovare la via del gol con facilità e ci sta riuscendo. Merito della sua consapevolezza e anche della squadra che lo mette spesso in condizione di segnare. I suoi 7 gol finora non mi meravigliano. Giocando questo calcio riuscirà a fare grandi cose. E con lui gli altri attaccanti. In questo, il mister resta unico e le sue squadre sempre un incubo per le avversarie”

Commenti