Iniziano di due mesi e mezzo cruciali per le speranze salvezza
Al Menti primo appuntamento: fino a metà marzo inoltrata ci si gioca il campionato
Il Pescara scalda i motori. Domani si torna in campo dopo la pausa natalizia e la partita di Castellammare di Stabia chiuderà un girone di andata con tante ombre e pochissime luci per il Delfino. Al cospetto di una Juve Stabia ancora imbattuta tra le mura amiche del Menti e capace di conquistare davanti al proprio pubblico ben 19 dei 26 punti già messi in cascina, la banda Gorgone, mai vincente lontano dall'Abruzzo, nella prima gara del nuovo anno solare punta a chiudere la prima metà di stagione con un acuto che farebbe classifica e morale. Il tecnico pescarese, contrariamente a speranze e aspettative della piazza (e alle dichiarazioni reiterate della dirigenza…), non avrà volti nuovi rispetto all'ultima partita disputata, quella amarissima in casa dello Spezia. Anzi, avrà un uomo in meno perchè nel frattempo è partito Niccolò Squizzato in direzione Chiavari ("Sapute le prospettive non è stato affatto difficile accettare", le sue parole da nuovo giocatore dell'Entella, "avevo voglia di rimettermi in gioco e di iniziare una nuova esperienza, penso che questa sia la scelta giusta"). Dunque, mister Giorgio Gorgone proporrà nella seconda trasferta di fila a cavallo della pausa invernale del torneo lo stesso undici presumibilmente, con una sola possibile eccezione salvo forfait di qualcuno in extremis: il recuperato Oliveri a destra con Corazza inizialmente in panchina. Da tre giorni l'esterno di scuola Atalanta è rientrato in gruppo, come Davide Merola (che però potrebbe non essere convocato), dopo lo stop patito per lo stiramento accusato a Catanzaro e reclama spazio, ma lo staff tecnico sta ancora valutando se sia il caso di catapultarlo già in campo con una maglia da titolare oppure se sia più opportuno impiegarlo a gara in corsa. Inutile rischiare, tanto più che Davide Faraoni non è ancora pronto e che la sua assenza priva la pattuglia di esterni dell'uomo più esperto ed affidabile, Letizia a parte. A proposito di quest'ultimo: verrà nuovamente riproposto come laterale mancino, se Gravillon - che mercoledì ha lavorato a parte per un lieve risentimento muscolare e ieri ha accusato nuovi fastidi - dovess rispondere presente e completare il trio di moschettieri a protezione dell'inamovibile Desplanches. In caso contrario potrebbe fungere da braccetto con Corazza a sinistra, salvo impiego dietro di uno tra Corbo o Giannini. Nel reparto nevralgico sarà Luca Valzania il centromediano metodista, con Matteo Dagasso (sarà la sua ultima gara in biancazzurro prima dell'addio in direzione Venezia?) e Giacomo Olzer interni di qualità. Il piano partita studiato da Gorgone è abbastanza chiaro: tenere in fase di non possesso più uomini dietro la linea del pallone per poi provare imbucate e verticalizzazioni rapide al fine di innescare Tonin e Di Nardo. Nonostante le restrizioni decise dal Gos per la tifoseria biancazzurra (vendita riservata esclusivamente ai residenti nella Provincia di Pescara, solo per il Settore Ospiti e unicamente ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione del club), in meno di 24 ore sono stati polverizzati tutti i 300 tagliandi messi a disposizione dei supporters del Delfino, che evidentemente credono fortemente nella salvezza nonostante l'ultimo posto attualmente occupato da capitan Riccardo Brosco e compagni. La classifica in effetti è ancora corta e basterebbe un filotto di risultati positivi per risalire la china, ma il calendario non è un alleato del Delfino che da domani alla prossima pausa del campionato, coincidente con gli impegni delle Nazionali a fine marzo, si gioca tutta la stagione. Tra le Vespe saranno a disposizione del tecnico Ignazio Abate i nuovi Kevin Zeroli e Matheus Dos Santos mentre hanno già salutato la compagnia il difensore Filippo Reale e il centrocampista Federico Zuccon, rientrati rispettivamente a Roma ed Atalanta prima di essere trasferiti, di nuovo in prestito, all'Avellino e al Mantova. Entrambi sono stati accostati, in estate e adesso, più al Pescara. Ma senza esiti.

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