Riecco Brosco e Tonin. Da avversari....
Gli ex
Non sono ex dal dente avvelenato e non hanno rivincite da consumare, ma di certo vorranno farsi rimpiangere da chi, probabilmente un po' troppo frettolosamente, li ha congedati. Riccardo Brosco, capitano biancazzurro di lungo corso, e Riccardo Tonin tornano oggi a Pescara e per loro sarà una grande emozione calcare da avversari del Delfino il manto verde dello stadio Adriatico-Cornacchia. Sarà una giornata particolare soprattutto per Brosco, che lo scorso gennaio è stato ceduto al Foggia chiudendo un'avventura pescarese che lo ha fatto entrare di diritto nella storia del club. Nel 2022 era tornato ad indossare la casacca biancazzurra a 11 anni dalla Zemanlandia che riportò Pescara in A dopo 20 stagioni e di cui fu protagonista, insieme ai vari Immobile, Insigne e Verratti. Aveva scelto di mettersi in gioco per la prima volta in carriera in serie C per riportare il Delfino in cadetteria ed entrare in un ristretto club di giocatori biancazzurri che con il Pescara hanno ottenuto due promozioni. Missione compiuta, nella fenomenale cavalcata playoff con mister Silvio Baldini in panchina. L'elenco dei giocatori con doppia promozione con il Pescara annovera gente del calibro di Pagano, Camplone, Dicara, Caprari (tutti con doppio salto dalla B alla A), Sansovini, Gessa e Zanon (una promozione in B e una in A), ad esempio, e raggiungerli ed entrare nell'élite del calcio pescarese è stato uno dei suoi obiettivi dichiarati, quando tornò un po' a sorpresa nel 2022 per volontà dell'allora ds Daniele Delli Carri. “Mi piacerebbe chiudere la carriera a Pescara”, disse Brosco qualche mese fa. Non andrà così, ma comunque il suo posto d'onore nella storia del Pescara il centrale romano se lo è ritagliato. “Ci sarà tanta emozione”, ha detto il giocatore alla vigilia, “ho vissuto 5 anni a Pescara, vincendo due campionati, e sarà bello rivedere tanti amici. Il Pescara di oggi secondo me è una grande squadra e ha una rosa importante anche se i risultati non gli stanno dando ragione”. Meno importante l'esperienza di Riccardo Tonin in riva all'Adriatico. Ma anche lui ha vinto un campionato, quello già citato di due stagioni fa. “L'alpino” - questo il nomignolo della punta – fu assai importante durante i playoff, cancellando a suon di prestazioni doc le ombre di una regular season per lui deludente. L'anno scorso in serie B fece bene con mister Giorgio Gorgone, salvo poi essere ceduto in prestito con diritto di riscatto a gennaio al Sudtirol. Tornato in estate in biancazzurro dopo che gli altoatesini hanno deciso di non riprenderlo, Tonin sembrava piacere tantissimo, date la sua generosità e la sua duttilità, anche a mister Antonio Buscè ma l'Ostiamare, con una corte davvero serrata, ha fatto breccia e ha chiuso l'operazione in pochi giorni a metà estate. D'altro canto il management biancazzurro per il proprio attacco aveva ben altre idee e aveva deciso di non puntare sull'ex Milan. Oggi Tonin non è certo di partire titolare (lui, Parigini e D'Andrea si giocano le due maglie da titolare nel 4-4-2 di mister D'Antoni) ma sicuramente riceverà tanti applausi dai suoi vecchi tifosi.

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