Tempo di Partitissima
Secondo scontro diretto dopo quello con il Ravenna
Stasera, che sera! Alle ore 20:30 allo stadio Adriatico-Cornacchia, il Pescara ospita lo Spezia per il match clou della settima giornata di campionato. La capolista imbattuta del Girone B, che ha il miglior attacco della categoria e il doppio dei punti dei padroni di casa, cercherà di portarsi a casa l'intera posta in palio per estromettere una contendente al primo posto finale, ma il Delfino non può permettersi passi falsi e punta a fare bottino pieno per rilanciarsi, per compattare l'ambiente e per salvare anche la panchina di mister Antonio Buscè. Che traballa. Di nuovo faccia a faccia, quasi cinque mesi dopo la partita della disperazione. Pescara e Spezia si ritrovano e si sfidano con presupposti ben diversi da quelli di quell'ormai lontano 8 maggio, quando nessuna delle due squadre era artefice del proprio destino. Bisognava vincere e sperare in un regalo del Catanzaro contro il Bari per evitare la retrocessione, la partita finì 1-1 con le reti di Faraoni ed Artistico ad anticipare il caos al triplice fischio, con la violenta contestazione dei tifosi di casa che è sfociata in numerosi e gravi atti vandalici. Retrocesse a braccetto, insieme a quella Reggiana che ambedue hanno ritrovato nel raggruppamento e che con il Ravenna completa il poker delle grandi favorite alla promozione diretta, secondo gli addetti ai lavori. Questa sera stesso stadio, un'altra categoria e stesse ambizioni, che la squadra ospite sta rispettando a differenza di quella di casa, partita con il freno a mano tirato e ancora alla ricerca di una sua precisa identità. Ha più da perdere il Delfino oggi e lo sanno tutti. La capacità di reggere la pressione sarà una delle chiavi di volta di una partita assai impostante per un team i cui numeri fotografano senza tema di smentita una partenza al di sotto delle attese: 8 punti in 6 giornate, 8 gol segnati e 9 subiti. Troppo poco per una squadra costruita con l’obiettivo di stare davanti. La partita contro la capolista imbattuta del girone dirà tanto, tantissimo sul futuro biancazzurro. Nonostante la diretta televisiva in chiaro su RaiSport ci si attende una buona cornice di pubblico e di stabilire il record stagionale di presenze sugli spalti (ieri nel primo pomeriggio era di 4.800 unità, abbonati compresi, il dato) per una partita che rappresenta per i biancazzurri una sorta di spartiacque anticipato della stagione. La lista degli assenti include Enis Ujkaj, Davide Merola e Giorgio Altare oltre a due baby centrocampisti che riducono all'osso le rotazioni in mediana. Victor Eletu e Christian D'Errico lamentano infatti noie al ginocchio e nei prossimi giorni saranno sottoposti agli esami di rito: per l'ex milanista si parla di menisco, il canterano è stato comunque convocato per la gara odierna. E gli altri acciaccati? Capellini ha fatto una mezza giornata di riposo ma sta bene. Fiorillo verrà convocato e la prossima settimana sarà a pieno regime. Il tecnico di Gragnano confermerà il 4-2-3-1 anche per la sfida alle Aquile della Liguria. Sul fronte ligure, mister Marco Turati cerca l'acuto esterno di spessore per inaugurare al meglio un mese molto complicato per la sua squadra con tre scontri diretti esterni e una sola gara interna, quella con il Gubbio. “Amo l’entusiasmo e cavalcarlo è una gioia. Siamo una squadra con un ottimo potenziale, ma che ha bisogno di esprimerlo trovando motivazione e grandissima fame, che penso ci abbia contraddistinto fin qui”, le parole del tecnico. “Non possiamo sederci, non possiamo pensare che in qualche modo vinceremo la partita e lo abbiamo visto nel secondo tempo con la Vis Pesaro. Non possiamo permetterci di gestire il risultato. Dobbiamo essere riconoscibili, abbiamo l’obiettivo di spingere e soffrire insieme. Se usciamo dal piano gara non siamo così dominanti e per queste partite serviranno più fame e spirito di sacrificio. Sono soddisfatto di quello che si sta facendo, stiamo insieme da pochissimo tempo e si sta cercando di mettere in pratica ciò che proponiamo quotidianamente. Si è chiuso un ciclo con tre partite in una settimana, ora affronteremo squadre fuori categoria, tra chi è già al secondo anno di lavoro e chi ha un’età media alta e un’esperienza importante. Noi dobbiamo scendere in campo per dimostrare grandissima voglia e fame, oltre all’attaccamento alla maglia. Se faremo così possiamo divertirci. Il Pescara ha giocatori che hanno fatto la serie A, con un parco attaccanti da categoria superiore. Sarà un bellissimo banco di prova, non ci precludiamo niente ma sappiamo che potranno esserci delle difficoltà. Se guardiamo a una rosa come quella del Pescara, vediamo che forse è un po’ attardata ma è assolutamente forte. Il presidente Sebastiani ha detto che forse è la rosa più forte degli ultimi sei anni e, sapendo che hanno fatto anche la B, significa che il campionato è competitivo e ogni settimana si possono perdere punti. Il Pescara ha un attaccante da quasi venti gol (Parigi, ndr), ha Inglese che ha giocato anche in Nazionale, degli esterni importanti e calciatori che hanno vinto la serie C. Posso temere tutto del Pescara, ma non voglio fossilizzarmi solo sulle qualità degli avversari. Voglio pensare che i miei ragazzi abbiano capito le loro armi e cosa serve per fare bene. Sarà un bel banco di prova”.

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