Prima squadra

Fermana-Pescara 1-1, le pagelle dei biancazzurri

Giornata storta, ancora una volta...

21.02.2022 08:56

A CURA DI MATTEO SBORGIA -
L’alibi è la giustificazione che i perdenti danno per i propri errori. Il Pescara che pareggia a Fermo non ha scuse né scusanti, soprattutto se la Fermana dopo essere andata in vantaggio al 17’ con Cognigni (senza reazione adriatica),  per tutta la seconda frazione ha giocato con l’uomo in meno con i biancazzurri di Auteri sono stati capaci solo di pervenire al pareggio con un buon D’Ursi che dopo essere entrato dalla panchina si procura e trasforma il rigore dell’ 1-1.  Poi il nulla: tanto, troppo fumo e niente arrosto. Allo scadere goal dubbio annullato a Ferrari(poi espulso per proteste), ma sarebbe stata una punizione troppo grande per i marchigiani che hanno retto bene e con ordine al cospetto di un Delfino con le armi  a dir poco spuntate.  Così non va.

Sorrentino 6: Pomeriggio da spettatore, praticamente inoperoso come il collega Ginestra. Sul goal della Fermana respinge la prima conclusione ma è di fatto incolpevole sul tap -in di Cognigni perché non assistito dalla sua difesa.
Drudi 4,5: In confusione, poco lucido, improduttivo.  Si affida a lanci lunghi senza senso che non producono nessun risultato. Da capitano non sale mai in cattedra né suona la carica. Mai pericoloso sui calci piazzati.
Ierardi4,5: Soffre la disorganizzazione difensiva, respinge in modo sciagurato il traversone che poi porterà al goal degli uomini di Riolfo. Nonostante la stazza, non si rende mai pericoloso in area avversaria
Cancellotti 4,5: Non è il suo periodo. Non offende né difende in maniera appropriata. Fumoso. 
Veroli 4: Non è in giornata. In confusione. Assai poco lucido. Sulla respinta di Sorrentino non accorcia su Cognigni che segna indisturbato. (33’ stFrascatore SV)
De Risio 4,5: E’ stato preso per dare equilibrio. Bene, non ci riesce. In affanno, gioca senza risultati una miriade di palloni. Quando viene pressato perde la calma.(52’ D’Ursi 6) Entra bene, si procura il calcio di rigore del pari che trasforma. Poi sparisce, ma se non fosse stato per lui staremo parlando di un altro risultato probabilmente.
Pompetti 4,5: Quando viene schermato, soffre. Nervoso, la Fermana lo annulla e  lui non riesce a distribuire palloni come al solito.
Rauti 4,5: Corre molto e male. Mai incisivo, finisce per innervosirsi. (67’ Ferrari 4) Fa fatica anche lui. Indipendentemente  dal goal annullato, non ci siamo proprio.
Clemenza 4: Mai nel vivo del gioco. A tratti indolente. Non elargisce nulla. Deludente.
Ponntisso 5. 5: Poco brillante,  da rifinitore non riesce a proporre ultimi passaggi pericolosi. Ha il merito comunque di provarci dalla distanza scheggiando la traversa. Nonostante la prova non buona è il migliore dei trequartisti.
Cernigoi 4, 5: In ritardo di condizione, non viene mai assistito e servito a dovere dai compagni. (33’ stBlanuta SV)
Auteri 3: Qualcuno gli dica che in questo sport non vince chi entra più volte in area di rigore avversaria o chi fa più possesso palla, ma chi segna. La squadra non è organizzata e si affida sempre alle giocate dei singoli. Quando non ci sono,  va in difficoltà. Oltretutto è bastata una Fermana modesta ma quadrata per far sì che il Pescara producesse il nulla cosmico. E poco importa del dubbio goal annullato a Ferrari se i biancazzurri hanno avuto l’uomo in più per tutta la seconda frazione ma nessuno se n’è accorto. Reggiana e Modena hanno 21 punti in più, il Cesena è a + 7. Chi ha potere faccia qualcosa. Ora.

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