Prima squadra

Un senso

Andare avanti così a cosa serve?

23.11.2021 00:11

"Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l'ha (…)

Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l'ha" Vasco Rossi

Potremmo scrivere pagine e pagine, articoli su articoli per analizzare la situazione in casa Pescara, ma la verità dei fatti è che a questo punto più che commentare e sviscerare la crisi biancazzurra è necessario trovare un senso a questa situazione. Ma, come sosteneva Vasco, questa situazione un senso non ce l'ha. Non ha senso vedere infatti il Pescara in C a distanza siderale dalla vetta (-14 al 12 novembre!!!), dopo 2 retrocessioni sul campo e una sola formalmente conseguita grazie ai guai del Trapani e allo spareggio di Perugia che ha procrastinato di 365 giorni il ritorno nel Purgatorio della C.

Eppure, mentre novembre volge al termine, con un Pescara in netta, chiara e inequivocabile involuzione (11 punti nelle ultime 11 gare, frutto di 2 vittorie, 4 sconfitte e 5 pareggi), la proprietà conferma la fiducia al tecnico Auteri, che certamente non è il solo responsabile della situazione ma che altrettanto certamente ha più di qualche responsabilità. Cambi di uomini e moduli continui hanno prodotto, invece di un miglioramento, un netto peggioramento, figlio di confusione, insicurezze e parecchi altri problemi. Prima il Pescara subiva tanto, tantissimo, ma produceva gioco e gol; adesso continua ad incassare tanto, anzi troppo, ma crea molto meno e inevitabilmente concretizza pochissimo. Eppure si va avanti con il tecnico, che ha avuto un faccia a faccia con la tifoseria a fine gara col Pontedera e che sembra aver smarrito anche il polso di un gruppo giocatori ormai imbolsito e impaurito. Che senso ha continuare con lui?

La domanda è lecita ma non ha risposta da chi di dovere, che probabilmente deve fare i conti anche con il bilancio (cacciare Auteri e non riprendere Oddo, ancora sotto contratto, significherebbe avere 3 tecnici poi a libro paga per questa stagione). E se ripensiamo alle ultime dichiarazioni del presidente Daniele Sebastiani sullo spessore della squadra allestita il dubbio è lecito: o il numero 1 di casa Delfino ha sopravvalutato (e di molto) il potenziale della rosa oppure, se ha ragione, il problema è solamente nel manico. Probabilmente la rosa messa su in estate non è di primissimo livello, è male assortita (pochissimi centrocampisti, difesa mal congegnata e tante punte, ma nessuna davvero in gradi di fare la differenza, ad esempio) e non adatta al credo calcistico di Auteri, ma è altrettanto chiaro che non è così scarsa in valori assoluti da essere a soli 21 punti, con la prima già distante 14 lunghezze e con in mezzo il Modena (secondo a 33 punti), il Cesena (terzo a 32) e la coppia Siena-Entella che segue, distanziatissima, il trio di cugine dell'Emilia Romagna (che, giova ricordarlo, tutte e 3 hanno battuto il Delfino) a 23 punti. Il Pescara ha 21 punti, tanti quanti l'Ancona (che affronterà il 22 dicembre immediatamente dopo il giro di boa della regular season), il Pontedera, che ha appena battuto i biancazzurri, e la Lucchese, prossimo avversario. Non un bel vedere, insomma, ma ciò che lascia ancor pù perplessi è che da settimane, al di là delle frasi retoriche e di circostanza dei protagonisti, si continua a parlare di “partita da non fallire” e poi puntualmente il campo certifica un n uovo passo falso. Mezzo o completo. 

La scelta di confermare Auteri, anche se forse solo a tempo, è stata ormai compiuta. Domenica contro la Lucchese la prova d'appello, l'ennesima. Vincere potrebbe significare (finalmente) la svolta oppure potrebbe solo procrastinare di ancora una settimana almeno quello che sembra ormai inevitabile, se poi perdurasse invece la crisi e non si fossero realmente risolti i problemi: l'avvicendamento in panchina, il settimo in 2 anni e mezzo (!!!). 

La sensazione è che il giocattolo si è rotto. Ammesso che abbia realmente funzionato per davvero. E, pur aggiustandolo, resterà un giocattolo rotto anche se dovesse tornare a funzionare come prima (cioè come ad inizio campionato, quando anche una condizione fisica migliore rispetto alle altre squadre ha inciso sulla buona partenza, quella che faceva pensare ad un Pescara che potesse solo crescere e migliorare e non regredire…)

La marcia innestata negli ultimi 2 mesi è da retrocessione, ma iniziare a parlare di guardare lo specchietto retrovisore invece dell'orizzonte ci pare comunque troppo. Almeno per il momento. Ma bisogna trovare un senso a questo campionato. E per farlo saranno determinanti il prossimo mese di gioco e poi quello successivo di mercato….

"Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l'ha (…)

Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l'ha" Vasco Rossi

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