Prima squadra

Equilibrio, compattezza e solidità difensiva: ecco cosa serve contro la Carrarese

Panchina di Bucaro a rischio in caso di ko

09.03.2024 08:06

Equilibrio, compattezza e solidità difensiva sono gli imperativi. Il Pescara che domani all'Adriatico sfida la Carrarese non potrà prescindere da queste caratteristiche se vorrà uscire indenne dall'incrocio con la terza forza del Girone B, che da quando è passata in mano a mister Antonio Calabro è ancora imbattuta. Se in Toscana si inizia addirittura a strizzare l'occhio al secondo posto, in Abruzzo si guarda lo specchietto retrovisore per evitare di essere risucchiati da coloro che battagliano per un posto playoff che ancora a Pescara è ritenuto blindato, ma è chiaro che si debba tornare ad invertire una rotta che parla di 5 sconfitte nelle ultime sei gare disputate. Le recenti due, con 7 reti al passivo, mettono a rischio anche la panchina di mister Giovanni Bucaro qualora i biancazzurri uscissero con un pugno di mosche in mano anche dai 90 minuti di domani. La priorità adesso è rappresentata da una fase difensiva che nelle ultime due uscite è tornata a palesare gravi lacune, dei singoli e di un reparto poco protetto da un centrocampo incapace di assicurare filtro e interdizione. Non ci sarà però cambio modulo, si proseguirà con il 4-3-3 ma con qualche accorgimento tattico in più. D'altro canto sin da quando mister Bucaro si era insediato come capo allenatore al posto di Zeman aveva sottolineato la necessità di dare maggior compattezza e solidità alla fase di non possesso, senza tuttavia finora riuscire nel suo intento. E non è sembrato essere tanto un problema di uomini scelti, ma di atteggiamento ed interpretazione dei dettami. Nel post Recanatese il tecnico ed il suo staff hanno messo sotto torchio la squadra, che avrà di fronte un avversario in grande forma (6 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 9 partite) e che ha un modulo, il 3-4-2-1, che in stagione ha sempre creato problemi ai biancazzurri, tanto nella gestione Zeman quanto in quella Bucaro che ne è la naturale prosecuzione. In particolare, i due uomini dietro il terminale offensivo, che agiscono tra le linee in fase di possesso, hanno sempre sfruttato a dovere gli spazi concessi senza dimenticare di garantire superiorità numerica al centrocampo nella fase di riconquista del pallone. E sarà altrettanto determinante riuscire a dare scacco agli esterni, sfruttando le catene per tenere in mezzo il laterale toscano e creare a propria volta situazioni di superiorità nello sviluppo dell'azione. In merito alle scelte, dovrebbe tornare titolare Floriani Mussolini sull'out destro della retroguardia e non è escluso il rilancio di Lorenzo Meazzi, che per dinamismo e personalità sembra poter garantire di alzare il pressing per poi catapultarsi a sostegno delle trame offensive. In mediana al centro dovrebbe essere riproposto Dagasso in luogo di Squizzato: il canterano anche a Recanati da subentrante ha dato un discreto apporto, sicuramente migliore dell'alter ego. 

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