Prima squadra

I fantasmi non sono del tutto scomparsi..

Il pari di Empoli non scaccia le streghe... E la panchina resta in bilico...

10.02.2021 11:22

L'insperato punto di Empoli è accolto ovviamente in modo benevolo, ma non va assolutamente enfatizzato. E' di certo un buon punto di partenza, ma al momento è più utile per il morale e l'autostima che non alla classifica. Se è stato solo un cosiddetto "brodino per un ammalato" o qualcosa di più lo scopriremo presto, anzi prestissimo: già sabato, contro una squadra in forma come il Venezia. I lagunari sono una delle rivelazioni e praticano un calcio piacevole e concreto, è forse il test migliore per capire se il Delfino malato può essere sulla via della guarigione o se la prova gagliarda di Empoli è stata figlia del caso, del turnover dei padroni di casa e di alcune sviste arbitrali (rigore generoso, mancato rosso a Busellato) che hanno prodotto il punto della rinnovata speranza. Le streghe, insomma, non sono state tutte scacciate sulla testa del Pescara e su quella di Breda.

C'è bisogno di crescere - e molto - per rilanciare le proprie speranze di permanenza nella cadetteria, anche perchè le altre ovviamente non stanno a guardare. Il ritorno al 5-3-2 ha riportato qualche certezza, ma anche i soliti dubbi sulla fase di costruzione. Ma questo Pescara, un po' per demeriti strutturali, un po' per difetti congeniti e un po' per timori dopo mesi e mesi (sommando le 2 stagioni) davvero neri, può al momento avere solo l'identità di una squadra volta a distruggere in primis l'altrui, attendendo l'avversario in modo compatto, per poi ripartire e provare a pungere. Non è chiaramente sufficiente, perchè bisognerà iniziare a fare punti davvero, ma per ora non si può pretendere molto di più. Comandare il gioco oggi è utopia e forse lo sarà anche più avanti. Ma pretendere qualcosa in più sul piano della manovra è lecito.

Parlavamo di fantasmi, o se preferite di streghe. Sono ancora presenti per il Pescara e anche sul capo di Breda. Il pari di Empoli allunga la sua esperienza in panchina, ma di certo non la blinda. In caso di passo falso con il Venezia, con prestazione non all'altezza, tornerebbe tutto in discussione anche se la società non è dell'avviso che sia tutta responsabilità del tecnico. Ma potrebbe optare per provare a dare una scossa ad un gruppo che è ancora indecifrabile. E' composto da gladiatori come quello di Empoli o da giocatori smarriti come quello visto con la Reggina?

Il 2-2 toscano al momento fa sopire i nomi dei successori nelle cronache e nell'immaginario collettivo dei tifosi. Ma la lista è sempre la medesima. Tra il ko con la Reggina e l'infrasettimanale c'è stato un approccio informale con Cristian Bucchi (che ha temporeggiato, comunque) e con Gigi Di Biagio (che però aspetta la panchina del Frosinone...), il primo è un ex e il secondo da anni ormai sfiora la panchina biancazzurra, senza mai arrivarci. Ci sarebbe anche la soluzione interna, in particolare con Hugo Campagnaro promosso alla guida della prima squadra da debuttante e con un "tutor": l’argentino conosce bene lo spogliatoio (e i suoi leader attuali), avendolo frequentato fino allo scorso mesi di agosto, ma appare un salto nel buio e una scommessa che oggi il Pescara non può permettersi. Più facile vedere in riva all'Adriatico un profilo alla Rastelli se le cose dovessero precipitare a partire da sabato. Ma adesso non è tempo di fare questi discorsi, bisogna pensare a sabato. Ora è tempo di lavorare sodo per macinare punti. Sin da subito

Commenti

Anticipi e posticipi biancazzurri dalla 5a giornata all’11a giornata
Ufficiale: divieto di accesso alle manifestazioni sportive per 3 ultras del Pescara