Prima squadra

Il pagellone biancazzurro di fine girone d'andata

Plizzari il migliore

02.01.2024 00:01

FONTE: IL MESSAGGERO ED. ABRUZZO - È tempo di bilanci, il Pescara ha chiuso il girone di andata al quarto posto. A seguire il pagellone dei biancazzurri.
PLIZZARI 7.5. È migliorato nelle uscite e nella gestione del reparto difensivo. Ha smentito coloro che lo ritenevano poco adatto al calcio zemaniano. Protagonista.
PIERNO 6. Buon impatto, poi la flessione che gli ha fatto perdere per qualche partita il posto da titolare. Terzino combattivo, due assist in 14 partite.
FLORIANI MUSSOLIONI 6.5. Partito in sordina, è cresciuto notevolmente guadagnandosi la fiducia dell’allenatore che negli ultimi 7 incontri lo ha schierato 5 volte dal 1’. Ottima corsa e piedi educati, deve migliorare in fase difensiva. 
MILANI 6.5. Progressi vistosi rispetto alla passata stagione. Due gol in 13 partite (11 da titolare) e 4 assist. Qualche errore in marcatura, ma girone di andata positivo. 
MORUZZI 6. Fisico e tecnica, è un po’ acerbo, però ha grandi mezzi. Gol decisivo contro il Gubbio, poi il calo. Dopo il ko di Carrara sei partite in panchina, è tornato titolare con la Fermana.
BROSCO 5.5. Rendimento altalenante per il capitano. Alcune buone prove, altre meno e in generale un po’ troppa fatica a tenere alta la linea difensiva.
MESIK 6.5. Prestazioni quasi sempre convincenti, qualche battuta a vuoto nelle ultime gare. 
PELLACANI 6.5. Aggressivo, abile nelle letture, reattivo quando bisogna alzare la linea. Con lui in campo 4 vittorie e 1 pareggio, purtroppo i guai fisici gli hanno permesso di giocare solo 5 gare e non rientrerà prima di fine gennaio.
SQUIZZATO 5.5. Piedi buoni, deve ancora calarsi nel ruolo di playmaker zemaniano. Il boemo gli ha dato fiducia e spera nel salto di qualità.
TUNJOV 6.5. Le reti segnate (ben 6) bastano per superare la sufficienza. Può fare la differenza, ma è troppo discontinuo. Non è una mezzala zemaniana, servirà tanto lavoro per riuscirci.
DAGASSO 7. Bella sorpresa, bravo sia da playmaker sia da mezzala. Dalle giovanili in prima squadra, 14 presenze e 1 gol. Chi l’avrebbe mai detto?
DE MARCO 6.5. Personalità e intelligenza tattica, il 19enne ha avuto un buon impatto tra i professionisti.
MANU 5.5. In campionato 264’ giocati, al Pineto avrà più chance.
FRANCHINI 6. Sei presenze (nessuna da titolare) e il gol decisivo contro l’Entella. I guai fisici gli hanno impedito di mettersi in mostra.
ALOI 6.5. Grinta e spirito di sacrificio al servizio dei compagni, per lui 16 partite e 2 reti.
MEROLA 6. Alti e bassi per l’attaccante, 4 reti all’attivo. Un giocatore con il suo talento può e deve dare di più.
ACCORNERO 6.5. Ottimo avvio, poi il calo causato anche da problemi fisici. In totale 2 gol e 3 assist. 
CANGIANO 6.5. Fantasia e tecnica, 4 reti in 18 gare. Da perfezionare i movimenti: Zeman gli chiede di “tagliare” di più verso l’area avversaria.
CUPPONE 7. Capocannoniere insieme a Tunjov con 6 gol. In campo dà l’anima, sbaglia qualche occasione di troppo, ma spesso se le crea da solo.
VERGANI 5.5. Se un calciatore con il suo potenziale non riesce a trovare spazio in C qualche domanda dovrebbe farsela. Ha avuto poche chance. Forse è anche colpa sua?
TOMMASINI 6. Appena 281’ in campo e due gol. Probabilmente avrebbe meritato un po’ più di spazio.
Non giudicabili il secondo portiere Ciocci, i difensori Di Pasquale e Staver, il centrocampista Mora e l’esterno offensivo Masala.
Zeman 6.5. L’età media della rosa è molto bassa, forse troppo, ma a suo dire ha dei valori. Servirà altro tempo per ammirare con continuità il suo calcio che si è visto solo a sprazzi. Difficilmente un altro allenatore avrebbe fatto meglio del boemo.

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