Si torna nell'Inferno della C, soli 11 mesi dopo averlo lasciato
Il Delfino unico neopromossa a retrocedere.
Undici mesi dopo è di nuovo Lega Pro per il Pescara. La vittoria del Bari a Catanzaro per 3-2 avrebbe reso comunque vana una vittoria biancazzurra sullo Spezia nell'ultima giornata, ma il successo comunque non è arrivato perchè il Delfino non è andato oltre un mesto e inutile pari per 1-1 (reti di Faraoni e Artistico). Ai playout vanno così i Galletti di Puglia e il Sudtirol, con gli altoatesini che giocheranno il return match in casa. La beffa finale è che il Delfino ha chiuso all'ultimo posto in graduatoria, perchè per gli scontri diretti penultimo in classifica è lo Spezia, e forse è anche giusto così. Si pagano gli errori estivi e un ultimo mese di match-ball gettati alle ortiche (3 punti nelle ultime 5 partite), a partire dall'incredibile partita interna contro la Sampdoria che in 10 minuti ha portato i biancazzurri dalle stelle alle stalle. Il Pescara è l'unica matricola a retrocedere, le altre si sono salvate direttamente (Padova ed Entella) o addirittura hanno raggiunto i playoff (Avellino): segno che con serietà e programmazione si può competere anche con realtà più strutturate e facoltose. Oggi è tempo della tristezza e del leccarsi le ferite, da domani partirà quello delle analisi e delle critiche - e tutto verrà sviscerato con dovizia di particolari - ma è chiaro che la responsabilità è tutta della società del presidente Daniele Sebastiani e del socio Verratti (che in pratica non ha mai proferito parola in un anno dal suo ingresso) che ha sbagliato qualsia scelta possibile a partire dallo scorso 8 giugno. Un record.
P.S. Contestare è legittimo, ma sempre entro i canoni della civiltà e della non violenza

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