Prima squadra

Ad Ascoli per la riscossa biancazzurra!

Le premesse del posticipo del Del Duca

06.10.2019 00:22

Sarà un posticipo per cuori forti quello di stasera. In contemporanea al cosiddetto Derby d'Italia tra Inter e  Juve c'è quello che alcuni (ma non a Pescara) chiamano comunque derby e rappresenta il posticipo ed il big match di giornata in Serie B: Ascoli-Pescara.

Pescara in cerca di riscatto contro una formazione che vuole continuare a sognare: la fotografia iniziale della partitissima del Del Duca può essere questa, con i padroni di casa che per la prima volta dopo parecchi anni si accostano alla sfida contro i biancazzurri con i favori del pronostico tutti per loro, nonostante le previste assenze. Il Pescara ha raccolto finora 7 punti, con un bilancio di 2 vittorie (contro Pordenone e Cosenza), un pareggio con la Virtus Entella e 3 sconfitte al cospetto di Salernitana, Cittadella e Crotone; sono state 9 le reti finora realizzate (best scorer Cristian Galano con 3 centri), 12 invece i gol subiti (peggior difesa del campionato al pari di Spezia e Juve Stabia). Dai numeri è infatti chiaro come sia necessario in riva all'Adriatico un netto cambio di rotta. 

Non è infatti un bel momento per il Delfino, che naviga in acque poco tranquille dopo due sconfitte consecutive che hanno scatenato i primi malumori di una piazza che teme di vivere una stagione di basso profilo e a forte rischio per la salute delle coronarie. Forse è prematuro trarre conclusioni così drastiche dopo appena 6 giornate, ma di certo le prestazioni offerte lasciano più di un dubbio sulla reale forza di un team che ha smarrito le certezze della passata gestione tecnica (la solidità difensiva, ad esempio) e che non ha al momento una vera e propria identità. Prova ne sia che al Del Duca i biancazzurri metteranno in un cassetto il 4-3-3, modulo base sul quale anche Zauri ha lavorato sin dal primo giorno sulla scia dei predecessori(Zeman e Pillon), per proporre non il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1, vale a dire i moduli alternativi di inizio anno, ma un abbottonato 3-5-1-1. Il Pescara, che sbarcherà al del Duca con i cerotti per via delle numerose assenze (molte delle quali di spessore), avrà dunque una veste nuova e punterà a restare corto e compatto per poi ripartire in rapidità. La scelta degli interpreti, infatti, sarà diretta conseguenza del copione tattico che il giovane Zauri vuole per la sfida, con punte veloci e adatte al contropiede ed il supporto degli inserimenti senza palla delle mezzali.

Ma l'Ascoli, reduce dal ko di Cremona griffato dall'ex biancazzurro Soddimo, vuole i tre punti e venderà cara la pelle. Lo ha fatto capire in settimana Nikola Ninkovic: "Fortunatamente abbiamo sùbito un'altra opportunità per rifarci; col Pescara sappiamo che sarà una gara difficile, ma non dovremo ripetere gli errori commessi allo Zini. Se faremo quello che vuole il Mister, allora possiamo prendere i tre punti; l'avversario è reduce da una sconfitta per 3-0 e vorrà rifarsi nel derby, ma a noi non deve interessare chi abbiamo davanti, dobbiamo essere concentrati su noi stessi e su quello che sappiamo fare".

Tornando ai biancazzurri, un terzo ko non sarebbe digerito dalla piazza e metterebbe sulla graticola il tecnico, che continua a predicare calma e chiede serenità ma che vede allungarsi ombre minacciose su di lui (Stellone in primis, poi Di Biagio). La debacle interna con il Crotone, definita “indegna” da uno dei senatori del gruppo, l'ex ascolano Del Grosso, ha però fatto suonare con forza i campanelli d'allarme. Ad Ascoli si chiede una prova di coraggio ed un sussulto d'orgoglio, ecco perchè i piceni dovranno stare bene attenti..

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