Futsal

Leandro Cuzzolino è il Re di Coppe

Per l'argentino, abruzzese d'adozione, è la 5a Coppa Italia in carriera

27.03.2019 00:19

E' nato in Argentina, ma ormai è abruzzese d'adozione. E per Montesilvano, Pescara ed AcquaeSapone ha messo la firma su tutti i grandi successi dei rispettivi club. L'ultima gemma Leandro Cuzzolino l'ha firmata per la vittoria nerazzurra in Coppa Italia, la terza in totale per la società e la seconda di fila.

E' lui il Re di Coppe del futsal. "L’argentino d'Abruzzo" a Faenza ha alzato al cielo la manita: quella appena vinta è la sua quinta Coppa Italia in carriera (una ad Arzignano, due a Pescara e due in nerazzurro). E questa Coppa l’ha vinta a modo suo: segnando cinque gol in tre partite e vincendo così il premio individuale come miglior giocatore della manifestazione. Ne aveva già portato a casa uno dopo la Supercoppa italiana vinta a novembre, sempre con la sua griffe su calcio piazzato.

Il campione del mondo in carica con l’Argentina (che tra due settimane sarà a Pescara per il triangolare amichevole contro Italia e Bosnia), 32 anni a maggio, si sta prendendo le sue rivincite dopo un addio turbolento dal club della famiglia Barbarossa nel 2015. “Sinceramente non ho fatto mai polemica, il passato è passato – taglia corto Cuzzolino, che ha segnato e vinto nel giorno del 4° compleanno della primogenita Zoe – . Sono contento di essere tornato qui, avevo un conto in sospeso... La famiglia Barbarossa sa quanto ci tenevo a tornare qui. Il resto è frutto di lavoro e sacrificio. Questa squadra lavora insieme da tanto tempo adesso e ha meritato questa Coppa come aveva meritato la Supercoppa”.

E’ sempre più l’AcquaeSapone Unigross di Cuzzolino: “No. Qui tutti sono importanti, da Mammarella al magazziniere, fino a quelli che lavorano dietro le quinte. Ha vinto la società, e ha vinto una squadra che si allena ogni giorno come se dovesse sempre affrontare una finale. Ora arriva la parte migliore – si gasa Cuzzo – e guardiamo all’obiettivo play-off, che è quello per cui lavoriamo ogni giorno. Dopo questa festa, torneremo subito a lavorare per quello che ci siamo prefissati la scorsa estate”.

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