Prima squadra

Primi applausi e primi punti: il Pescara schianta 4-2 il Pordenone

Il Delfino soffre e va sotto, poi nella ripresa il ribaltone firmato Galano, Tumminello e Palmiero

01.09.2019 17:26

A cura di Andrea Sacchini-

Il Pescara soffre ma alla lunga domina e schianta il Pordenone. 4-2 il finale, con il Delfino che prima va sotto 2-1 e poi nella ripresa ribalta tutto, vince e convince nonostante qualche sbavatura di troppo in difesa.

LA GARA - Importanti novità nello schieramento iniziale scelto da Zauri dopo il pesante e meritato ko di Salerno. Dentro i nuovi Machin e Masciangelo e fiducia al 4-3-3 con il compito di pungere affidato a Di Grazia e Galano ai lati di Tumminello. Nel Pordenone spazio dal primo minuto all'ex Chiaretti, libero di muoversi e inventare alle spalle di Ciurria e dell'altro ex Monachello. 

Già al secondo minuto l'episodio che spezza l'equilibrio della contesa. Percussione inarrestabile di Di Grazia che palla al piede prima semina il panico nella metà campo avversaria e poi serve nel cuore dell'area Galano, steso in area da Barison. Nessun dubbio per Ayroldi, calcio di rigore e trasformazione perfetta dallo stesso ex attaccante del Bari.

La reazione del Pordenone non sembra infastidire più di tanto la retroguardia abruzzese, che però crolla al primo vero affondo dell'undici ospite al 12'. Classica azione di ripartenza, Pobega approfitta della dormita dei centrali di difesa e nel mezzo serve un pallone d'oro per Gavazzi: diagonale mortifero dal limite e sfera nel sacco per il pareggio del Pordenone.

Il punto del pari colpisce psicologicamente il Delfino, che va vicino addirittura alla seconda capitolazione pochi minuti dopo per merito dell'ex Chiaretti, che al 14' in acrobazia sugli sviluppi di un calcio piazzato non inquadra di un nulla lo specchio della porta. Ancora Pordenone pericoloso al minuto 17 con Pobega la cui conclusione dai 25 metri si spegne di pochissimo alta sulla traversa di Fiorillo.

L'undici ospite gioca a memoria e i continui e precisi scambi al limite dell'area mettono in concreta difficoltà la linea di difesa a 4 scelta da Zauri. Al 19' altra bella azione in linea che porta alla conclusione alta di Almici. Per trovare tracce del Pescara bisogna arrivare addirittura al minuto 37 quando il tentativo dal limite di Di Grazia (l'unico in grado di dare accelerazione e imprevedibilità alla manovra del Delfino, ndr) viene contrato in angolo da un difensore pordenonese. Finale di frazione in crescendo per i biancazzurri, che a fronte un buon possesso palla difettano di idee e precisione in fase di ultimo passaggio.

Al 45' il predominio ospite nel conteggio delle occasione create si concretizza nel punto del 2-1. Azione insistita in area pescarese e conclusione finale di D'Agostino che incontra l'opposizione con la mano di Scognamiglio: fischio dell'arbitro e secondo rigore di giornata, questa volta per il Pordenone. Dagli undici metri l'ex Chiaretti non sbaglia e certifica il sorpasso. 

Nella ripresa è tutto un altro Pescara. Dopo un paio di buoni spunti in attacco, al minuto 5 ecco il pareggio. Scambio nello stretto e tocco profondo di Memushaj per Galano che di prima beffa Bindi sul palo più vicino.

Aumenta la pressione del Delfino che va vicino al sorpasso al 9'. Tiro cross di Masciangelo e tocco all'apparenza involontario di Tumminello in area che per poco non sorprende l'estremo difensore del Pordenone. Al 13' altro spunto interessante di Galano che supera in velocità il diretto marcatore e da fuori area spara alto.

Il Pordenone non è più la squadra brillante dei primi 45 di gioco e per Tesser è il momento ideale per giocarsi il primo cambio: fuori Monachello e dentro Strizzolo. Al 15' i primi effetti della modifica, con un gran controllo e tiro da fuori di Pobega (migliore in campo, ndr) su sponda del neo-entrato: sfera che termina fuori a Fiorillo battuto. Cambio anche nel Pescara, con Kastanos che viene gettato nella mischia in luogo di un impreciso Machin.

Al 26' il sorpasso del Pescara è certificato. Sugli sviluppi di un corner, ripartenza micidiale originata da Di Grazia, palla a Kastanos il cui cross sporcato diventa perfetto per Tumminello, spietato nel cuore dell'area: 3-2. La reazione del Pordenone è tutta nella forza e nella tecnica di Pobega che giganteggia in area e in caduta sfiora il palo lontano di Fiorillo.

Girandola di cambi da una parte e dall'altra. Nei neroverdi fuori Gavazzi e Ciurria e dentro Pasa e Candellone. Nel Pescara avvicendamento tra Tumminello e Brunori nel tentativo di dare maggiore freschezza alla linea d'attacco. Out anche Balzano (per Ciofani) per un problema fisico.

Al 41' proprio i 2 nuovi entrati lato Delfino costruiscono una grande occasione per poker. Pennellata dalla destra di Ciofani per la testa di Brunori che costringe Bindi al grande intervento. Al 49' il 4-2 è realtà: azione insistita in area e conclusione finale di Palmiero che non lascia scampo all'estremo difensore pordenonese.

 

PESCARA - PORDENONE 4-2 (primo tempo 1-2)

Marcatori: 4'pt Galano (Pe) su calcio di rigore; 12'pt Gavazzi (Pn): 47'pt Chiaretti (Pe) su calcio di rigore; 5'st Galano (Pe); 26'st Tumminello (Pe); 49'st Palmiero (Pe).

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano (36'st Ciofani), Scognamiglio, Campagnaro, Masciangelo; Palmiero, Memushaj, Machin (21'st Kastanos); Galano, Tumminello (32'st Brunori), Di Grazia. A disposizione: Kastrati, Del Grosso, Bruno, Cisco, Bettella, Maniero, Zappa, Busellato, Ingellson. allenatore: Zauri.

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Almici, Barison, Bassoli, De Agostini; Burrai, Gavazzi (32'st Pasa), Popega; Chiaretti; Monachello (14'st Strizzolo), Ciurria (32'st Candellone). A disposizione: Jurczak, Di Gregorio, Stefani, Vogliacco, Semenzato, Zanon, Cotali, Zammarini, Camporese. Allenatore: Tesser.

Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta (Soricaro-Perrotti).

NOTE: Presenti sugli spalti 5.942 spettatori. Ammoniti: Scognamiglio, Barison, Tumminello, Memushaj, Chiaretti. Espulsi: nessuno. Recupero: 2'pt: 6'st.

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