Prima squadra

MONTAGNE RUSSE BIANCAZZURRE

Pescara ancora alla ricerca di una precisa fisionomia e di una vera identità

01.11.2019 00:55

Dalle stelle alle stalle, ancora una volta. Il Pescara di Luciano Zauri non vuole proprio scendere dalle montagne russe. L'andamento del campionato biancazzurro è infatti nel segno della totale discontinuità.

4 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte: anche i numeri confermano l'incoerente cammino di una squadra ancora alla ricerca di una precisa fisionomia e di una vera identità. Si alternano uomini e moduli, ma rendimento e risultati non trovano alcuna costante. E l'alibi dei tanti infortunati non può essere il paravento dietro il quale nascondere le lacune strutturali della rosa e una gestione tecnica che pecca della necessaria esperienza.

Il turno infrasettimanale è stato il perfetto paradigma di questo primo scorcio di stagione. Il nuovo Pescara è passato con disinvoltura da una roboante vittoria contro la capolista ad uno scivolone contro la penultima in classifica, smarrendo in appena tre giorni le certezze che sembrava aver acquisito. Prima illude e poi delude, segnale inequivocabile che mister Zauri non è ancora riuscito a trovare il bandolo della matassa. Il suo Pescara manca di equilibrio, segna molto – 17 gol – ma subisce altrettanto, 16 reti. Domani contro il Pisa del pescarese Luca D'Angelo l'ennesimo banco di prova ed un nuovo esame di maturità.

I nerazzurri sono tornati alla vittoria martedì dopo 6 turni di digiuno battendo la Salernitana per 2-1. e raggiungendo in classifica proprio il Pescara. E se 13 punti per una neopromossa non sono pochi, per una squadra ambiziosa come il Pescara rappresentano il minimo sindacale. Pescara e Pisa all'Adriatico non si affrontano da 26 anni. L'ultimo precedente fu deciso da una rete di Carnevale. Come andrà questa volta?

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