Prima squadra

Kastrati: "I tifosi sono la nostra forza, possiamo lottare contro tutti"

Il portiere è stato protagonista di una diretta Facebook de Il Centro

13.12.2018 09:09

Tre partite, 2 vittorie ed un ko: con Elhan Kastrati in porta il Pescara non va male. A Perugia nell'ultima trasferta è stato protagonista nel bene e nel male (prodigioso a tu per tu con Vido, colpevole nel gol di Verre), adesso a Verona punta a sbarrare la strada agli scaligeri.

Kastrati nei giorni scorsi è stato il protagonista della consueta diretta Facebook de Il Centro ed ha raccontato cose interessanti. Ecco un sunto della intervista rilasciata al quotidiano abruzzese

«La vittoria contro il Carpi ci ha ridato un po’ di tranquillità dopo un periodo in cui i risultati non sono stati molto positivi. Per me sarà una gara particolare, visto che nel 2012 potevo diventare un giocatore del Verona. Grazie a Egidio Ciocchetta, preparatore dei portieri delle giovanili gialloblù, svolsi un provino che andò bene, ma non fui tesserato a causa di problemi burocratici. L’anno successivo Ciocchetta fece il mio nome a Massimo Marini (ex preparatore dei portieri del Pescara, ndr) e arrivai in Abruzzo. Marini mi ha aiutato molto, così quelli che ho avuto nelle giovanili, Nino Galli, Massimo Luciani e gli altri dello staff. Li ringrazio per i preziosi insegnamenti. Così come sono grato a Gabriele Aldegani che mi è sempre vicino, insieme a Vincenzo Fiorillo e Simone Farelli. Mi auguro di disputare una buona gara a Verona. Se facciamo risultato al Bentegodi significa che siamo una squadra veramente tosta». 
Tre presenze in B. Soddisfatto del rendimento?
«In generale sì. Purtroppo ho commesso un errore in occasione del gol di Verre a Perugia. Devo crescere e penso solo a lavorare. La parata più bella? Quella su Vido, sempre al Curi».
Il rapporto con Fiorillo?
«Splendido. Sin dal primo giorno mi ha sempre aiutato e devo solo ringraziarlo».
Poi c’è il suo connazionale Memushaj.
«Per me è come un fratello maggiore, un punto di riferimento. Sono contento di averlo ritrovato a Pescara».
Il Pescara può andare in serie A? 
«Non è un assillo. Pensiamo a raggiungere la salvezza al più presto, poi ce la giocheremo. Il Palermo è di un altro livello, poi c’è grande equilibrio e possiamo lottare contro tutti».
Il suo rapporto con la città e i tifosi?
«Molto buono, qui sto benissimo. Per il resto, sono sincero, mi aspettavo un pubblico più numeroso allo stadio. Siamo sempre stati in alto, i tifosi sono la nostra forza e questo Pescara merita un seguito maggiore».

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