Prima squadra

Mignanelli, l'attaccante trasformato in terzino

Massimo Lupacchini
14.07.2015 18:17
Daniele Mignanelli nasce a Cantù il 10 maggio del 1993 ma cresce nel piccolo comune di Bregnano, nel comasco. Il Pescara ha versato circa 170 mila euro nella casse della Reggiana per averlo. Calcisticamente cresce nella squadra del suo paese, passa poi al Como per fare i Giovanissimi. Il Como fallisce e si trasferisce al Corsico, quindi al Legnano e poi al Novara, dove resta per 3 anni (1 campionato Allievi e 2 Primavera). Ma gioca da esterno d'attacco o di centrocampo. La vera trasformazione, Mignanelli la deve a Fiorenzo Roncari, allenatore del Lecco, quotato club di Serie D nel quale viene mandato per maturare. Lo prendono come under da far giocare in attacco ma mister Roncari lo abbassa da subito a terzino. E i risultati sono impressionanti. Mignanelli non salta una partita e viene notato. L'anno successivo milita nella Pro Patria in Lega Pro: si disimpegna alla grande ma la società annaspa e si trasferisce alla Reggiana. E' storia recente, disputa un torneo da protagonista: 35 presenze, 3410 minuti giocati tra campionato e play off, 2 reti (1 alla Pistoiese e 1 all'Ascoli), 8 ammonizioni e 1 espulsione. Il Pescara lo segue da vicino in diverse circostanze, anche Repetto e Pavone vanno a vederlo. E' giovane, è forte, è un terzino moderno che spinge parecchio. Sulla sinistra Oddo preferirà l'esperto Rossi o il giovane Mignanelli?

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