Prima squadra

Il Delfino affonda (anche) in Sicilia: #TrapaniPescara 1-0

Al Provinciale è andata così...

24.07.2020 19:53

Trapani questa volta è amara per il Pescara. A 4 anni dalla finale playoff che riportò il Pescara per l'ultima volta in A, in un delicatissimo match con vista sulla salvezza in B, i biancazzurri cadono per 1-0, grazie alla rete in apertura di Luperini (13'). Dopo 3 pareggi, alla quarta panchina Sottil conosce la sua prima sconfitta biancazzurra ed è pesantissima. La strada verso la permanenza in B diventa ripida come la Cima Coppi al Giro d'Italia. 

Adesso testa a lunedì per la sfida al Livorno, per la penultima gara di regular season (tutte le gare dell’ultima giornata come da regolamento si giocano in contemporanea, alle 21 di venerdì 31 luglio), dove bisognerà fare necessariamente 3 punti per proiettarsi agli ultimi 90 minuti del torneo con qualche speranza in più. E oltre a Galano mancherà anche Masciangelo, espulso nel finale (95')

La gara. Sottil recupera Bettella e lancia dal 1' Bocic in luogo dell'opaco Pucciarelli delle ultime settimane; Castori manda in campo Pettinari, non al meglio, in quella che è "La partita della vita" in casa siciliana. Sembra essere infatti più aggressiva la squadra di casa in avvio ma è di Carnesecchi al 3' il primo intervento, a respingere un calcio di punizione di Clemenza da buona posizione. Al minuto 8 lo stesso estremo siciliano è costretto agli straordinari per dire no ad una sforbiciata da distanza ravvicinata di Bocic, che avrebbe meritato miglior sorte. Ma la deviazione volante è centrale, troppo. Al 10' si rinnova la sfida Clemenza-Carnesecchi da calciopiazzato, ma con il medesimo esito del terzo minuto. Al 13' Trapani in vantaggio: gol di Luperini, che buca Fiorillo con un colpo di testa nel traffico su cross di Colpani. Si fa dura per il Pescara subito in avvio, con i siciiani che traggono linfa vitale dalla rete che può mantenerli in corsa per l'impresa salvezza. Ma c'è tempo per rimediare, a patto di pareggiare intensità e aggressività dei padroni di casa e di mettere realmente in campo quel gap tecnico che al momento è reale solo sulla carta. Non c'è reazione biancazzurra, è anzi il Trapani a sfiorare il 2-0 sull'asse Petterini-Dalmonte, che però non concretizzano un contropiede potenzialmente letale: Fiorillo sbarra la strada a Dalmonte e mantiene aperta la gara. Al 27' è un autentico miracolo di istinto e riflessi quello di Fiorillo per respingere un colpo di testa di Buongiorno: è stato perfetto il terzo tempo stile basket del trapanese, che impatta in modo violento e schiaccia la sfera ma non fa i conti con uno dei migliori portieri della cadetteria. E se il Pescara può ancora sperare di ribaltare il match, lo deve quasi solo al suo estremo. Al 34' Memushaj prova a ristabilire il match con la specialità della casa, il calcio di punizione dal limite: traiettroria interessante, ma alta di poco. Più Trapani che non Pescara anche nel finale di tempo, con i granata di castori che appaiono sul pezzo ben più dei biancazzurri di Sottil. Sarà la forza della disperazione o il fatto di aver ormai poco da perdere, fatto sta che l'interpretazione dei siciliani è stata finora migliore e che il Pescara deve necessariamente fare di più se vuole rimettere in piedi una gara dall'importanza fondamentale nell'economia della rincorsa alla salvezza. Il Delfino primeggia solo nel possesso (59% al 40') ma è una statistica inutile poichè il giro palla è totalmente sterile. E all'intervallo, inevitabilmente, le squadre si presentano con il Trapani avanti di misura sul Pescara (nel recupero di frazione, per due volte ci prova Pettinari e in entrambe le circostanze le conclusioni sono facile preda di Fiorillo).

Si riparte con -Masciangelo per Crecco nel Pescara, nessuna variazione per Castori.La partita resta ruvida, con molti interventi duri e al limite del regolamento. Il Pescara sembra avere un piglio diverso rispetto ai primi 45 minuti, più determinato e battagliero. Al 51', però, complice una deviazione di Fiorillo (che la termina non ravvede),Colpani - tra i migliori - da calcio piazzato scheggia la traversa. Brividi per i cuori biancazzurri collegati via web. Un minuto dopo, su ripartenza, Dalmonte clacia alto un diagonale che poteva costare carissimo ad un Delfino sbilanciato in avanti alla ricerca, vana per ora, del pari. La musica biancazzurra è sempre la stessa: possesso sterile e fraseggi inutili, occasioni create che continuano a sfiorare lo 0 dopo aver ricevuto il ceffone dello svantaggio. Al 58' è semplicemente strepitoso Fiorillo sul destro al volo di Colpani che aveva già fatto gridare al gol Castori e soci. E' ancora una volta il capitano a mantenere a galla un Delfino che soffre tantissimo. Al 60' Pucciarelli rileva Clemenza. Sorprende la scelta di Sottil, che toglie uno dei più vivaci, benchè martotiato dai falli degli avversari, tra i suoi uomini. Al 68' scocca l'ora di Melegoni, che rileva Del Grosso e trasforma il modulo del Delfino. Si passa alla difesa a 4, con 3 centrocampisti e 2 uomini offensivi a supporto della prima punta che è Maniero. Al 69'Bocic da fuori trova solo l'esterno della rete. Troppo poco. Al 70' la panchina pescarese chiede un rigore per tocco di mano galeotto in area siciliana su tiro di Pucciarelli, per Baroni il contatto non è ritenuto punibile. Prova a spingere con intensità ma con poca pericolosità il Pescara, comunque più grintoso. Al 78' Pavone rileva Busellato e Borrelli rileva Bocic: si passa al 4-2-4 ultraoffensivo (sostituzioni nel Pescara esaurite; Castori ne ha altre 3 a dipsozione dopo gli inserimenti di Scaglia e Piszczek per Pettinari e Colpani al 74'). Prova a muovere le torri Sottil (Maniero e Borrelli) sfruttando le corsie esterne, dove le catene Masciangelo-Pucciarelli e Zappa-Pavone provano a mettere al centro rifornimenti aerei che però non vengono concretizzati. Serve l'episodio, la grande giocata per piegare un Trapani che soffre il minimo sindacale e che, sornione, non disdegna sortite offensive quando può concedersele. E il cronometro non è amico del Deldino, esattamente come la radiolina che fornisce notizie dagli altri campi non confortanti. Castori allora dcide di coprirsi, inserendo un mediano (Aloi) per una punta (Dalmonte) negli ultimi 5' più recupero. Sembra comunque più fresco il Pescara in questo finale, ma le poche idee sono confuse e prive di concretezza. I 6 minuti di recupero regalano il forcin convinto ma del tutto sterile dei biancazzurri. Il Trapani trema, ma Carnesecchi non corre reali brividi. Il Pescara spinge sulla forza dei nervi ma senza il supporto della lucidità e certamente senza la pericolosità necessaria. I granata sono in apnea, gli abruzzesi non riescono a trovare la rete che significa pari e punto prezioso nemmeno con Borrelli al 95' (grande intervento di Carnesecchi). C'è anche il rosso diretto a Masciangelo qualche secondo dopo, per fallo da ultimo uomo su Piszczek. E al triplice fischio di Baroni a sorridere è solo il Trapani, anche se la situazione dei siciliani resta (sportivamente) drammatica (ma sperano di avere almeno uno dei due punti tolti a causa penalizzazione)

Il tabellino:

TRAPANI-PESCARA 1-0

Marcatori: 13' Luperini (T)

Trapani: Carnesecchi; Pirrello, Pagliarulo, Buongiorno; Kupisz, Odjer, Luperini, Colpani (74' Scaglia), Grillo; Dalmonte (85' Aloi), Pettinari (74' Piszczek).  All.Castori

Pescara: Fiorillo; Bettella, Scognamiglio, Del Grosso (68' Melegoni); Zappa, Busellato (78' Borrelli), Memushaj, Crecco (46' Masciangelo); Clemenza (60' Pucciarelli), Bocic (78' Borrelli); Maniero.  All.Sottil

Espuslo: 95' Masciangelo (P)

Ammoniti: Pagliarulo, Luperini, Dalmonte (T), Clemenza, Busellato (P)

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze

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