La prima di due trasferte delicate
L’ultimo Cremonese–Pescara risale alla B 2005/06 (2-0 grigiorosso)

Due trasferte difficili dopo tre rimonte subite consecutivamente e, dunque, sei punti gettato in maniera beffarda: fine settembre è un momento importante in casa Pescara, anche se siamo solo ad inizio torneo. Ma la Serie B non aspetta, i punti persi per strada alla fine dei conti possono risultare decisivi. Ed è per questo che bisogna recuperare, il più in fretta possibile. Cremona prima e Carpi poi: sarà importantissimo fare risultato, stavolta la prestazione è meno importante (ma non facciamoci sentire da Zeman...)
La doppia trasferta del Pescara inizia dunque con l'appuntamento in Lombardia, che manca dal 2005/06 quando i grigiosrossi si imposero 2-0. Era un altro calcio, 11 anni nell'epoca moderna assomigliano ad anni luce. Il miglior attacco del campionato e la seconda peggior difesa faranno visita ad una delle neopromosse terribili della B. Nel primo scontro avuto dal Delfino con una matricola, il Foggia, si è avuta l'unica vittoria stagionale (Coppa Italia a parte, ovviamente) della nuova banda di Zeman: è di certo un buon auspicio, ma ovviamente non basta. Anche perchè ZZ ha una lunga lista di indisponibili: Perrotta, Selasi, Mancuso, Palazzi, Latte Lath e Proietti sono out. Rispetto alla gara con l’Entella, ci sarà qualche novità: ovviamente Bovo al posto di Perrotta e, forse, la coppia Zampano - Balzano al posto di quella Crescenzi - Mazzotta sulle corsie difensive. E poi? Difficile vedere dal 1' Baez al posto di Del Sole, più facile - interpretando le parole di Zeman alla vigilia - una riproposizione di Brugman come mezz'ala sinistra di regia con Carraro play (resterebbe out Valzania).
E la Cremonese? Paulinho è recuperato, fuori di certo Claiton e Croce, in dubbio c'è. Mokulu. Il modulo sarà il 4-3-1-2, con Brighenti, Piccolo e Castrovilli che scalpitano per due maglie. La "vecchia volpe" Attilio Tesser alla vigilia ha lodato il Pescara e Zeman: parole sincere, ma che celano anche l'intenzione di togliere pressione ai suoi per metterla sulle spalle dei biancazzurri, già alle prese con timori e paure dopo le tre remuntade subite.

Commenti