Prima squadra

Bruno: “Vi racconto la mia esperienza biancazzurra. Su Zeman e Oddo…”

Parola al centrocampista del Pescara, che a fine stagione lascerà il Delfino

09.06.2020 00:28

A CURA DI RICCARDO CAMPLONE - Alessandro Bruno, centrocampista del Pescara, ha ripercorso a Rete8 la sua avventura nel Pescara. Dal match contro l’Entella fino alla finale di Trapani passando per il debutto in massima serie allo Juventus Stadium contro la Vecchia Signora e tanto altro, molto interessanti le sue parole. eccole:

“La gara contro l’Entella fu una delle prime che giocai davvero con il Pescara perché arrivai con un infortunio e mister Oddo fu molto bravo a saper gestirmi in maniera positiva e fu molto chiaro fin dall’inizio. Quell’anno credo di aver dato un mio piccolo contributo, anche perché giocai la doppia sfida contro il Novara e subentrai in finale anche a Trapani. Ricordo benissimo quel periodo dove venivamo da 5 sconfitte consecutive ed uno di quei momenti brutti della stagione fu la sconfitta di Terni perché Oddo voleva dimettersi perché non vedeva più la sua squadra e io gli dissi che ci saremmo ricompattati e che la gara contro il Como l’avremmo vinta e che sarebbe andata in discesa e così fu. Per me fu un’apoteosi debuttare nella massima serie allo Stadium contro la Juventus perché un giocatore con quelle caratteristiche in Serie A puoi giocarci solo se hai vinto i campionati. La mia carriera è stata un crescendo perché sono partito dalla C2 e sono arrivato in A. Dispiace per come sia andata e per vincere devi giocare in un certo modo e secondo me sarebbe bastato poco per poter fare un buon campionato e naturalmente tutti dovevano dare quel poco, dai giocatori fino all’allenatore perché altrimenti all’interno della piazza si creano malumori e la squadra ne risente. Zeman? Con lui giocai qualche partita, è una persona tranquilla e mi apprezzava sia come uomo che come calciatore e l’anno successivo mi disse che per me non ci sarebbe stato spazio ed io apprezzai le parole del mister e andai via. Magari ad avere uomini che parlino con questa schiettezza e sincerità, ne ho trovati pochi. Molti si nascondevano. Mi disse che dovevo andare a giocare altrove ed apprezzai molto le sue parole. Un rimpianto con il Pescara? Ricordo che quando arrivai ero apprezzato dalla gente e tante volte mi fermavano e mi dicevano che dovevo giocare, poi naturalmente la situazione è degenerata per i fatti che noi tutti conosciamo. L’unico rimpianto è che potevo essere molto utile alla causa. In questa stagione e durante il girone d’andata abbiamo perso tanti punti a causa degli errori arbitrali, probabilmente con 4-5 punti in più a quest’ora staremo parlando di altro".

In un recente intervista Zuri ha dichiarato: <<Me ne sono andato perché ho visto che c’erano dei giochini che non mi piacevamo. Se vedi che non sei gradito è meglio andarsene.>> La risposta di Bruno: “L’intervista non l’ho letta. Sicuramente non si riferiva alla squadra perché con lui è sempre stata leale e corretta e non credo ci potessero essere dei problemi. Forse intendeva dire altro su diverse situazioni. Cosa è mancato lo scorso anno? La mentalità di vincere. Il rammarico è enorme perché dopo la sconfitta contro il Verona non ho dormito per 2 settimane perché fu un’occasione più unica che rara. Dietro a certe situazioni c’è sempre un lavoro che parte da lontano. Non posso arrivare e vincere a caso perché come vuoi vincere tu vogliono farlo anche gli altri e quindi devo vincere e per farlo devo dimostrare di essere più forte di te. Come lo dimostro? Giocando a calcio, soffrendo e non solo creare un’identità e con la squadra che avevamo potevamo fare un pizzico di più.”

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