Tre punti per chiudere la crisi. E per salvare il soldato Sdengo
Zeman in discussione, serve la vittoria (a lui e al Pescara...)

La classica partita da dentro o fuori. Serve una prestazione convincente e il bottino pieno al Pescara per salvare la panchina di Zeman. Non ci sono dubbi, Pescara - Novara è la gara decisiva per la panchina del tecnico boemo. In caso di passo falso, infatti, sarà inevitabile il cambio di guida tecnica. Il Pescara arriva da soli 5 punti totalizzati nelle ultime 8 gare ed il doppio confronto squadra - società del post Cesena ha permesso la prova d'appello per Zeman. Il gruppo si è dichiarato unito e compatto, ma il giudice supremo resta il campo e dunque serve una vittoria per "salvare il soldato Sdengo".
21 punti, due mesi nerissimi e problemi insoluti: la squadra non è un abito su misura cucito addosso a Zeman, un tecnico dogmatico e non pragmatico che ha bisogno di calciatori di determinate caratteristiche per esprimere al meglio il suo gioco, ma lo si sapeva sin dall'inizio, nonostante le aspettative fossero alte. La campagna acquisti estiva è stata un compromesso tra le esigenze finanziare del club e quelle tecniche dell'allenatore, il risultato è stato una rosa con molti doppioni e alcuni ruoli con poca scelta: ma questa è storia, ma adesso più che mai bisogna fare i conti con il presente ed il presente si chiama sfida al Novara, una formazione arcigna che rende meglio lontano dal Piemonte piuttosto che tra le mura amcihe del Piola.
L'ambiente è sfiduciato. La traumatica retrocessione dello scorso anno non è stata metabolizzata completamente e la prima parte di questo campionato ha acuito i malumori della piazza. Ma Pescara è città passionale che si può accendere con due vittorie, tornando ad essere il cosiddetto dodicesimo uomo in campo. E non è solo una frase fatta, conoscendo il popolo biancazzurro. Una vittoria oggi (appuntamento all'Adriatico alle ore 17:30), dunque, non vorrebbe dire "solo" salvare la panchina di Zeman. Significherrebbe anche provare a riaccendere una scintilla entusiasmo in una città che ne ha bisogno. Scacciare i fantasmi della crisi sarebbe il primo passo della risalita. Poi ci saranno solo altre due gare (ad Ascoli ed incasa con il Venezia) per concludere il girone d'andata (e l'anno solare calcistico) prima del mercato. Ma tutto passa da oggi: vincere è l'imperativo categorico.

Commenti