Prima squadra

Top & flop biancazzurri di metà stagione

Completato il giro di boa è tempo di bilanci

24.12.2021 00:06

Chiusa la prima metà di regular season e inaugurato il girone di ritorno con il pari di Ancona, in attesa del mercato di riparazione è tempo di bilanci in casa Pescara. Il rendimento complessivo della squadra è nettamente al di sotto delle aspettative e dei programmi: quinto posto a quota 32 punti, vetta a distanza siderale (16 lunghezze) e in generale un rendimento altalenante con tante, troppe ombre e poche, pochissime luci. 

Ma chi sono stati i migliori e i peggiori della prima metà di 2021-22?

TOP:

FERRARI: 8 gol, miglior biancazzurro, con una media di circa una rete ogni 120 minuti. Franco Ferrari El Loco è di certo il miglior attaccante finora, nonostante un impiego non sempre puntualissimo. “Non ha partite ravvicinate nelle gambe” si giustifica spesso il tecnico quando decide di far partire il suo corazziere dalla panchina. Eppure ogni volta che c'è si sente, non solo in termini realizzativi ma anche di abnegazione, lotta e grinta. Anche nel momento buio del collettivo è stato tra i pochi a “sudare” sempre la maglia anche se tecnicamente non è Ibra

POMPETTI: Forse non è destinato a fare la carriera di Verratti, ma la C sta stretta, strettissima ad un ragazzo di grande talento. Visione di gioco, piede educato, personalità, “testa accesa”, ma anche grinta e dedizione alla fase di interdizione, che non è il suo pane quotidiano ma che riesce a dispensare. E' lui il perno della squadra, quando gira lui tutta la manovra se ne giova. E data la tenerissima età, è un pregio avere saldamente in mano e con costrutto le redini di una squadra che in C deve per storia, blasone e tradizione essere una big.

I PORTIERI: Prima di Gennaro, poi Sorrentino (e ad Ancona l'esordiente Iacobucci): di certo i problemi del Pescara non risiedono tra i pali. Il Pescara ha incassato tanto, certamente troppo, nel girone d'andata ma di certo non è stata colpa dei portieri, che anzi in più di una circostanza sono stati i migliori e hanno tolto le castagne dal fuoco. 3 portieri così in C sono un vero e proprio lusso, uno dei 3 probabilmente lascerà la truppa ma coloro che rimarranno sono autentiche garanzie

MENZIONE: Veroli è una delle rivelazioni in positivo, forse la più importante. Già in ritiro a Palena aveva convinto Auteri, che però ci ha impiegato tanto a farlo esordire e poi ad impiegarlo in pianta stabile. ma quando lo ha fatto non si è pentito

FLOP:

D'URSI: doveva essere il top player di categoria in grado di far fare il salto di qualità al Delfino, il fedelissimo di Auteri di cui conosce gioco e credo calcistico e che con la sua qualità doveva trascinare. E invece non ha mai inciso, offrendo sempre (o quasi) prestazioni al di sotto della sufficienza, o comunque dei suoi standard, e delle aspettative generali (come la squadra, d'alto canto). Da lui ci si aspettava che prendesse per mano i compagni e che le trascinasse fuori dal guado con i suoi lampi di classe e di genio: nulla di tutto ciò. Ma per Auteri continua ad essere imprescindibile

GALANO: Praticamente sin dall'estate è stato un separato in casa. Adesso il divorzio appare certo, inevitabile e scontato dopo una metà stagione dove nelle (poche) presenze collezionate è sembrato essere il cugino abulico del giocatore che in C avrebbe dovuto fare il bello e il cattivo tempo con la sigaretta in bocca. Forse la sua carriera inizia la fase discendente, o più probabilmente non si è mai calato nella realtà della terza serie perchè ha sempre voluto altro

AUTERI: Era lecito attendersi assolutamente di più. La rosa che gli è stata confezionata è di certo non omogenea e piena di doppioni e lacune, ma comunque non giustifica un distacco enorme ed eclatante dal primo posto. Lui ci ha messo del suo, soprattutto nel periodo nero nel quale la sua panchina sembrava vacillare tantissimo, con continui cambi di moduli e di interpreti. Ha avuto la fiducia della società (altra menzione, scontata, tra i flop) e nel finale di girone, complice un calendario favorevole, ha aperto una striscia positiva di 5 risultati che si spera possa continuare. Vedremo alla ripresa delle ostilità se avrà finalmente trovato il bandolo della matassa o se si tratta di un nuovo fuoco di paglia, come ad inizio stagione quando il suo Delfino viaggiava bene e sembrava potesse solo crescere….

MENZIONE: Rizzo doveva essere il centrocampista in grado di supportare la mediana con quantità, grinta e personalità. Ha quasi sempre steccato nelle volte in cui è stato chiamato in causa, fino al gesto nel finale del match con la Lucchese che gli è costato carissimo in termini di giustizia sportiva

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