Buscè
Prima squadra

Il Pescara torna a vincere ma continua a non convincere

Tante, troppe ombre alleggiano ancora sul Delfino

23.09.2026 00:01

A CURA DI MATTEO SBORGIA 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma c'è pochissimo da salvare nel successo esterno  ottenuto dal Delfino contro il modesto Vado. Intanto, la vittoria al Pescara mancava dalla prima giornata contro la Vis Pesaro, per il resto gli uomini di Buscè hanno avuto un inizio di stagione a dir poco deficitario. Sul neutro di  Sestri Levante Ferraris e company hanno trionfato solo grazie a un rigore trasformato da Letizia. Questo è utile dirlo e ricordarlo. Grande dominio territoriale ma anche moltissime occasioni gettate alle ortiche dagli adriatici  che hanno avuto  il demerito di non chiudere la contesa, finendo per permettere al Vado quasi di giungere al pareggio. Parliamoci chiaro: il Pescara ha ampiamente meritato il successo, per carità ma se si vuole vincere il campionato(come dichiarato dal club a fine mercato), non ci si può esaltare per aver vinto e dominato contro i liguri che a conti fatti, con tutto il rispetto, sono una modestissima formazione di Lega Pro. Una squadra autorevole sarebbe  uscita  dal Sivori con almeno quattro goal di scarto. Così non è stato.  Il Delfino ha vinto solo in due occasioni in questo campionato contro Vis Pesaro e appunto Vado,  vale a dire due modestissimi avversari. Ergo, c'è davvero poco da stare allegri. Buone le prestazioni di Valzania, Sardo, Letizia, Vitali e Ferraris: il classe 2003, nello specifico, fa una grande prova di sacrificio e di raccordo tra centrocampo e attacco, ma perde di lucidità in fase di conclusione dell'azione. Ottimo anche il rientro di Pellacani.   A parte ciò il Pescara continua a non avere un'impronta identitaria  riconoscibile. E questo è un problema non di poco conto. Così tre punti a parte non si va molto lontano, anzi. Serve un'immediata presa di coscienza da parte di tutti della situazione, la vittoria non deve assolutamente ingannare: rimangono poche luci e tante, troppe ombre che i successi contro la  Vis Pesaro ( non il Chelsea) e il Vado(non esattamente il Real Madrid) non hanno affatto dissipato e non potrebbe essere altrimenti. Gli adriatici al momento non stanno dimostrando di essere una squadra di vertice. Questa è la realtà dei fatti.  Altra osservazione: bene il cambio di modulo utile a dare più copertura e protezione alla difesa, ma con il rientro di Guccione( per caratteristiche non avvezzo a giocare in una mediana a due)  che si fa? A Buscè il compito di sbrogliare anche questa matassa.  Un ultimo appunto sul capitolo Parigi che il trainer napoletano ha voluto a tutti i costi, dopo averlo già allenato con ottimi risultati a Rimini. L'attaccante aretino per caratteristiche, come ha ammesso lo stesso Buscè, ha bisogno di giocare con un'altra punta che in area gli liberi lo spazio per rendere al meglio. Da centravanti nel 4-3-3 fa più fatica(come già avvenuto con i biancorossi).   Tuttavia, pur conoscendone a menadito qualità e peculiarità ha posto rimedio alla questione solo alla 5° giornata di campionato, segnatamente  solo nel secondo tempo di Pescara - Gubbio.  Tempistica che per quanto detto sopra non convince. Guardando all'immediato futuro,  ora domenica all'Adriatico arriva la corazzata Spezia(già a + 8 dai dannunziani) , un banco di prova a dir poco ostico che vedremo se questo Pescara sarà in grado di superare. I dubbi ad oggi permangono…….

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