L'ora di Ferraris e Sardo (e torna pure Pellacani) in un nuovo assetto
il Delfino cambia
“Con il Vado dall'inizio si può vedere una squadra diversa, con qualche interprete nuovo come Ferraris che in queste due ultime partite nelle quali è subentrato ha fatto molto bene”. Parlava così a caldo a caldo nel post Gubbio mister Antonio Buscè e non c'è motivo di credere che, dopo una manciata di sedute di allenamento in sede, abbia cambiato idea. Il 4-3-3 va in soffitta, almeno momentaneamente, e aspettando il pieno recupero di Filippo Guccione ecco che domani contro il Vado si vedrà per la prima volta un 4-2-3-1 che finora è stato usato solo negli scampoli finali di gara, nel tentativo di raddrizzare match nati male. Nell'infrasettimanale dell'Adriatico contro i Lupi d'Umbria si è capito che con il precedente modulo Giacomo Parigi soffre troppo di solitudine in mezzo all'area di rigore, dove viene sempre puntualmente ben contrastato dai centrali avversari, e che ha dunque necessità di avere un uomo vicino, con il quale potersi dividere gli spazi e duettare. E quell'elemento oggi è Andrea Ferraris, il jolly buono per tutte le stagioni. La coppia fisica Parigi-Inglese al momento la si può vedere solo nel finale di partita, perchè l'ex Parma e Catania ha bisogno ancora almeno di un paio di settimane di duro lavoro per acquistare ritmo e mettere minuti nelle gambe dopo una travagliatissima stagione 2025-26, ecco allora che si punterà su Ferraris come sottopunta, con licenza di girare introno al centravanti o di affiancarlo. In pratica il ruolo che gli volevano affidare Serse Cosmi e Daniele Faggiano in quel di Salerno, dove lo avrebbero voluto riportare dopo la buona stagione disputata in granata l'anno scorso (5 gol e 4 assist complessivamente collezionati in stagione in 2198 minuti di impiego distribuiti in 38 gare). Il tandem campano non è riuscito nel suo intento e Ferraris, che a breve con il suo entourage (la Vigo Global Sport di Claudio Vigorelli e Giuseppe Pesce) dovrà discutere del rinnovo del contratto che ha scadenza 30 giugno 2027, è rimasto a Pescara dove ha già messo a segno un gol (a Forlì) in appena 104 minuti sul rettangolo verde. Sugli esterni agiranno Pablo Vitali e Michele D'Ausilio, con quest'ultimo riportato a sinistra dopo l'infelice esperimento di mercoledì quando è stato impiegato sulla corsia opposta. L'ex Iraklis Salonicco ha giocato una miriade di palloni, catalizzando anche le palle da fermo (corner e calci di punizione), ma li ha sbagliati quasi tutti, risultando la bruttissima copia del giocatore capace due anni fa in maglia Avellino di dispensare addirittura 14 assist in 27 partite per 1568 minuti in campo. In mediana, a fare da cerniera insieme a Luca Valzania davanti alla difesa, ci sarà l'altra grande novità: Jacopo Sardo. Il talento scuola Lazio nell'ultima uscita è stato il migliore in campo. Entrato in corso d'opera, ha cambiato il volto di un Delfino che fino ad allora arrancava molto, mettendo al servizio della squadra fisicità, qualità e capacità di battere a rete. Nel nuovo assetto, esattamente come Valzania che dovrà limitare i suoi proverbiali inserimenti senza palla e le sue progressioni dirompenti sfera al piede, dovrà mantenere di più la posizione e dedicarsi a una gara di interdizione e contenimento a protezione di una difesa ballerina, ma, a turno con il compagno di reparto, avrà talvolta licenza di provare ad offendere. Starà anche a lui dettare i tempi e i modi della manovra, perchè ha una cifra tecnica e una visione di gioco nettamente superiori a quelle del senatore Valzania che ha in altre caratteristiche i suoi punti di forza. In difesa riecco Pellacani, che ha scontato le 3 giornate di squalifica rimediate per la grossa ingenuità di Forlì. Gli farà spazio il baby Nardin, che comunque al netto di qualche sbavatura si era ben disimpegnato in queste 3 gare. Per Sardo e Ferraris la gara di domani può essere un po' lo spartiacque della stagione. Esattamente come per un Pescara che non può e non deve fallire l'appuntamento con la vittoria.

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