Prima squadra

Pillon, tra arrabbiatura e rimpianti

Il commento del tecnico

25.11.2018 20:06

Il Pescara è recidivo. Ancora una volta non riesce a gestire bene nella partita e sciupa l'occasione di portare a casa i 3 punti. E stavolta l'errore costa caro, perchè c'era la possibilità di tornare al primo posto a braccetto col Palermo.

"Qualche rimpianto c’è per le occasioni sciupate, ma soprattutto per la gestione della partita. Sull’uno a zero non puoi prendere gol in contropiede, non esiste . Se vuoi essere competitivo, se vuoi rimanere lassù, certe situazioni devi portarle a casa, certe partite devi vincerle. C’è grosso rammarico per come abbiamo preso gol. E non abbiamo gestito bene nemmeno la superiorità numerica. Nel primo tempo abbiamo avuto parecchie occasioni, se non le sfrutti è chiaro che vai in difficoltà – prosegue nell’analisi Pillon – . Fino al gol la squadra ha fatto quello che doveva fare. Sfido chiunque a creare tante palle gol in sessanta minuti. Poi se guardi il risultato finale, di uno a uno, ci sta che ci sia delusione. Ma bisogna tenere conto di ciò che è stato fatto prima del pari. Bisogna guardare l’insieme. Dopo il gol, se fossimo stati compatti, avremmo avuto le chance per chiuderla. Invece volevamo subito fare il secondo gol e ci siamo disuniti. Abbiamo preso gol su una palla nostra, persa da Marras. Dopo il pari la partita si è complicata, loro hanno preso entusiasmo e noi siamo andati in difficoltà, gestendo male anche il finale con l’uomo in più. L’Ascoli è una buona squadra, abbiamo fatto molto bene nel primo tempo e sofferto soprattutto nel secondo tempo. E’ stata una bella partita, aperta. A livello tattico, purtroppo, mi resta qualche rammarico perché avremmo potuto vincere”.

C'è un caso Monachello? Quando il centravanti viene sostituito e non la prende bene, non saluta Pillon e continua a borbottare “Non guardo mai quello che succede dietro di me. E non m’interessa. Monachello deve fare il calciatore professionista. Deve rispettare le scelte dell’allenatore. Se ha fatto qualcosa, verificherò. Se ha avuto atteggiamenti irrispettosi, prenderemo atto. Certi gesti non lo capisco. Qui tutti devono fare il proprio lavoro e giocare per sessanta minuti se gli viene chiesto, o stare in panchina. I giocatori vengono pagati per questo. Non ho parlato nello spogliatoio a fine partita, a caldo è meglio non parlare, altrimenti finisce male…”.

Sui singoli: “Scognamiglio non è ancora prontissimo come dovrebbe essere per giocare una partita di questo livello. Con il fisico che ha, dopo un mese d’inattività, soffre un po’ a tornare in forma. Appena lo vedrò pronto, avrà le sue possibilità. Antonucci e Del Sole non sono entrati bene, di solito sono più efficaci. Sono ragazzi giovani, bisogna avere pazienza. Da loro si aspetta la giocata, lo spunto, la palla dentro. Marras aveva fatto la sua partita, volevo più brillantezza. Le sostituzioni altre volte sono andate bene, questa volta no. Bravo Cocco che in pochi minuti si è reso pericoloso. 

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