Futsal

Mammarella resta il vero numero 1: «Io come Buffon»

Il più forte portiere del mondo: «Gioco ancora, poi toccherà a mio figlio»

02.03.2023 00:37

Stefano Mammarella non ha alcuna intenzione di fermarsi. E vuole arricchire una bacheca personale già da Hall of Fame. Eletto miglior portiere al mondo nel 2011, nel 2013 e anche nel 2014, numero uno e capitano della Nazionale per 15 anni e punto fermo del Futsal Pescara in Serie A, nel suo palmares vanta 2 scudetti, 3Coppe Italia, 2 Supercoppe, 1 Winter Cup e, soprattutto, una Coppa dei Campioni, l'unica di una squadra italiana centratanel 2011, con la maglia del Montesilvano e la storica medaglia d’oro agli Europei con la maglia dell’Italia nel 2014. Una carriera tutta vissuta in Abruzzo, per lui che poteva emigrare per guadagnare molto di più e vincere ancora di più. Ma il legame con la sua terra è forte, fortissimo, e a un passo dai 40 anni, vuole continuare ad alzare trofei. Mammarella, il numero 1 dei numeri 1, si è raccontato giorni fa Il Centro in una interessante intervista a firma Di Marzio che ora vi riproponiamo. Buona lettura!

«Tranquilli, ho ancora benzina nelle gambe», anzi nelle mani, visto che Stefano Mammarella è uno dei portieri di calcio a 5 più forti in circolazione. «Anche se ho perso i colpi...», scherza mentre parla con il Centro. Oggi, a 39 anni compiuti, Mammarella è il portiere più forte nel calcio a 5: ha vinto praticamente tutto. 
Mammarella, dove vuole arrivare?
«Il più in alto possibile».
Non è sazio?
«No, voglio giocare ancora. Sono prossimo ai 40 anni, ma andrò avanti ancora per qualche stagione. Se a 45 anni può parare ancora un campione come Gigi Buffon, voglio provarci anche io. Fisicamente sto bene, mi alleno alla grande e, poi, dopo l’intervento al ginocchio nel 2017, sto ancora meglio».
A quasi 40 anni, in campo come fa a mantenere prestazioni così elevate a livello qualitativo?
«Mi alleno molto di più rispetto a prima, curo molto l’alimentazione e con il mio preparatore faccio attenzione alla parte atletica».
Prossimi obiettivi?
«Lo scudetto e poi vedremo in Europa...»
Sta dicendo che vorrebbe chiudere la carriera con un tricolore cucito sul petto?
«No, non smetto. Vado avanti e quest’anno con il Pescara vogliamo vincere lo scudetto. Siamo quarti e vogliamo scalare posizioni per entrare nei play off scudetto il più in alto possibile».
Parlava di Europa...
«Voglio vincere la Champions. È una coppa che mi manca da più di 10 anni».
Chi è il nuovo Mammarella?
«Lorenzo Pietrangelo, è di Cepagatti, è stato mio compagno di squadra e adesso difende la porta della capolista Napoli».
Lei ha due figli. Ci sono speranze di vederli in una squadra di calcio a 5?
«Mattia, il maggiore, ha iniziato, ma adesso si è dato al basket. Davide, invece, a sei anni gioca nel Città di Chieti calcio a 5 e promette bene».
Sulle orme di papà?
«Sarebbe bello».
 

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