Prima squadra

Dalla Salernitana al Grosseto: al via lo Zauri bis dopo più di 2 anni

La seconda avventura biancazzurra in panchina ha inizio

06.04.2022 00:01

Quando Luciano Zauri sedeva sulla panchina del Pescara il Covid era uno sconosciuto ed il Pescara era ancora in B, a ridosso della zona playoff. Si era però rotto qualcosa nello spogliatoio biancazzurro e, dopo un girone d'andata di alti e bassi ma comunque non negativo affatto, dopo il ko interno con la Salrnitana, prima gara del girone di ritorno, rassegnò le dimissioni. Sebastiani le accettò, salvo poi mesi e mesi dopo rimpiangerlo come detto a mezzo stampa, e da lì iniziò il lungo declino del Delfino, poi retrocesso sul campo 2 volte in C ma solo una effettivamente poichè nella prima, al termine proprio della stagione iniziata con Zauri in panca, i guai del Trapani diedero l'estrema possibilità al Pescara di salvarsi via playout. E sappiamo tutti come è andata a finire nello scontro ai rigori di Gara 2 col Perugia di Oddo, poi anche lui tornato al Pescara. Per poco. Fece male, anzi malissimo Oddo al quale comunque fu consegnata una squadra non di livello. Questo precedente non fa però paura al marsicano Luciano Zauri, che ha chiuso la sua carriera da giocatore proprio col Pescara e che proprio con i colori biancazzurri ha iniziato la nuova carriera, nel settore giovanile e come collaboratore proprio di Oddo (in questa veste seguì il figlio d'arte ora a Padova in quel di Udine). Rientrò a Pescara per guidare da head coach la Primavera, prima di essere lui il successore di Bepi Pillon nel 2019-20.  L'anno scorso per Zauri l'avventura a Bologna con la Primavera rossoblù. Adesso ha la possibilità di rimettersi in gioco per 3 partite di regular season e per tutte quelle che riuscirà a conquistarsi ai playoff. Il sogno, difficile da realizzare, si chiama Serie B. Dovrà revitalizzare un ambiente ormai spento e demotivato, in termini di tifoseria, e dare nuovo impulso ad una squadra che mai ha convinto e che non parte con il ruolo di favorita negli spareggi. Ripartirà dall'Adriatico 26 mesi e qualche giorno dopo quell'infausta gara con la Salernitana che sancì la fine della prima avventura. Chissà come andrà questa volta…

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