Prima squadra

Le "verità" di Josè Machin

"Non c'erano problemi di spogliatoio. Potevo dare di più, la retrocessione è una sconfitta per tutti"

18.05.2021 08:50

Josè Machìn tra mea culpa e i saluti al Delfino. Con tanta amarezza. Doveva essere l'uomo salvezza, non ha minimamente inciso. Due giorni fa ha salutato il Pescara, rinunciando all'ultimo mese di stipendio. A Il Centro si è raccontato, svelando parecchie cose interessanti. Ecco le principali dichiarazioni rilasciate al quotidiano abruzzese

«La retrocessione è una sconfitta per tutti. Peccato, potevamo dare molto di più, io per primo. La salvezza era alla nostra portata, ora fa male vedere il Pescara in serie C. Non so darmi una spiegazione. Purtroppo quando le annate partono male non è facile invertire la rotta. Le sconfitte alimentano la negatività e quando ti trovi in basso è complicato risalire la china. Eppure, avremmo potuto centrare tranquillamente la salvezza, era un obiettivo alla nostra portata, invece non ce l'abbiamo fatta. Io? non sono stato utilizzato subito con continuità. Ho sofferto un po' quest'anno perché si è creato un brutto ambiente, quando i risultati non arrivano tutto diventa più difficile. Tuttavia, vorrei precisare che non c'erano problemi di spogliatoio. Eravamo un grande gruppo, formato da professionisti seri. E' stata una stagione sfortunata. In ogni caso, anche se abbiamo disputato un torneo deludente, non sono pentito di essere tornato qui. Sarò sempre legato al Pescara, alla città e ai tifosi. Tutti potevamo dare molto di più, io per primo, purtroppo è andata male. Quest'anno ci è andato tutto storto, è incredibile ma vero. Sebastiani? Gli auguro di riportare presto il club dove merita di stare. Ho un rapporto bellissimo con Sebastiani, è il presidente più importante che ho avuto nella mia carriera e gli auguro tutto il bene di questo mondo. Questa società ha valorizzato tanti giovani, ha un grande appeal, piace ai giocatori. La rinuncia all'ultimo stipendio? E' una scelta personale. Pescara non merita di stare in C, anche se nelle ultime stagioni sono mancati l'equilibrio e la continuità. Nei quattro campionati recenti, siamo passati da una semifinale play off a due salvezze molto sofferte e, per finire, a una retrocessione evitabile. Ripeto, questa è una piazza piena di passione, non può giocare in terza serie. Spero di rivederla presto almeno in B».

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