Ora o mai più
Padova-Pescara vale tantissimo, forse tutto
Adesso o mai più, oggi davvero non si può sbagliare. Alle ore 15 allo stadio Euganeo di Padova il Pescara non può fallire l'appuntamento con la vittoria, perchè prendere i 3 punti in Veneto avvicinerebbe sensibilmente i biancazzurri almeno all'obiettivo playout. Al contrario, perdere avrebbe quasi il sapore della resa anticipata perchè, nonostante negli ultimi 90 minuti di regular season il Delfino ospiti uno Spezia che potrebbe già essere condannato e dunque abbia la concreta possibilità di prendere agevolmente il successo, con qualche risultato dagli altri campi non propizio la situazione diventerebbe drammatica. E un pari? Forse lascerebbe tutto immutato, ma anche in questo caso bisognerebbe fare i conti con quel che accadrà nella altre partite di un turno numero 37 infuocato e che si gioca in contemporanea. Per il Pescara sbancare Padova non sarà semplice, perchè i biancoscudati hanno la concreta possibilità di chiudere il discorso salvezza in anticipo e vogliono farlo davanti al proprio pubblico, senza ridursi a vivere un'altra settimana ad alta tensione e mettersi a rischio di bruttissime sorprese. Ieri, dopo la rifinitura e il pranzo, la squadra è partita in pulman poco dopo le 13,30 verso Padova e mister Giorgio Gorgone, che è rimasto muto, scioglierà solo in extremis i dubbi che lo accompagnano da giorni. E che sono essenzialmente uno per per reparto. In difesa il recuperato Davide Bettella manterrà il suo posto facendo accomodare ancora una volta Altare inizialmente in panchina, mentre come terzino destro resiste il ballottaggio tra i due senatori Letizia e Faraoni. In mediana le certezze sono ancora una volta Valzania e Brugman, mentre il terzo moschettiere dovrebbe essere il giovane Lamine Fanne, preferito a Caligara. L'aitante mezzala di proprietà Venezia finora ha messo insieme 304 minuti in 6 presenze ma non vede il campo dalla trasferta di Bolzano di metà marzo quando collezionò 18': è evidente che non abbia i 90' nelle gambe, ma dovrebbe partite titolare e poi lasciare il posto a Caligara o Berardi (la scelta verrà fatta ovviamente in base all'andamento del match). La brutta notizia è data dalle condizioni di Gennaro Acampora, che non sarà del match poiché lamenta un fastidio muscolare. Rischiarlo non avrebbe senso. Ecco allora che in due si giocano la casacca di trequartista bis di fianco ad Insigne (Lorenzo Il Magnifico dal suo debutto in questo campionato ha partecipato a 8 gol in 11 presenze, registrando un coinvolgimento a rete ogni 96 minuti): Meazzi è in vantaggio su Olzer. L'ex bresciano è recuperato e ha caratteristiche anche fisiche che ben si sposano con il piano partita voluto da Gorgone, ma “Provvidenza” Meazzi potrebbe essere davvero la grande sorpresa di giornata. Il centravanti sarà Antonio di Nardo, ma Frank Tsadjout scalpita e avrà garantito un minutaggio maggiore rispetto ad una settimana fa. Il gigante ex Cremonese potrebbe essere una nuova arma letale in questo finale di stagione: finora per lui la miseria di 278' in 5 partite e non vede l'ora di sbloccarsi. In casa Padova confermato il 3-5-2 di base. Differentemente dal collega Gorgone, l'ex Roberto Breda ieri ha preso la parola nella consueta conferenza stampa della vigilia. “Come mentalità il Pescara cerca sempre di essere aggressivo”, le sue parole, “ha giocatori forti e di qualità come Insigne e Brugman. Ha fatto un percorso un po' strano, sembrava spacciato ma poi ha cambiato marcia. In ogni caso ha dei punti di forza ma anche dei punti deboli. L’obiettivo e il desiderio che abbiamo è di chiudere la pratica salvezza già adesso ed esiste solo un modo per farlo, provare a vincere l partita. Non dobbiamo fare calcoli e guardare agli altri, ma pensare solo a noi stessi”.

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