Prima squadra

Valdifiori: "A Pescara mai preso in considerazione. Sapevo dall'inizio di essere fuori dal progetto"

"Consapevole del fatto di poter dare ancora qualcosa in carriera abbiamo deciso consensualmente di separarci con il club".

28.01.2022 00:01

Mirko Valdifiori è ancora alla ricerca di un club dove poter fornire il suo contributo, dopo la rescissione consensuale del contratto che lo legava al Delfino. Ma è tornato a parlare e lo ha fatto ai microfoni di Tuttoc.com. Vi riproponiamo le sue parole:

Quali sono i motivi che hanno portato alla rescissione del contratto con il Pescara?

"Fin dall'inizio del campionato sapevo di non far parte del progetto. Ho lavorato sodo negli allenamenti per mettere in difficoltà il tecnico, fare in modo che cambiasse la sua idea. Purtroppo non sono mai stato preso in considerazione, anche quando le cose andavano poco bene con il cambio di modulo e il passaggio al 4-3-3 non ho trovato posto in squadra. Consapevole del fatto di poter dare ancora qualcosa in carriera abbiamo deciso consensualmente di separarci con il club".

Molte voci ci sono state ma quanti sono stati i veri e propri contatti?

"Con Siena e Piacenza ci sono state delle chiaccherate e nulla più. Tuttavia io sto affrontando questa situazione con grande serenità, mi alleno da solo in attesa di qualcuno che decida di avvalersi delle mie prestazioni".

Un parere sulla serie C a livello generale

"Mi esprimo sul girone B dove Reggiana e Modena stanno facendo corsa a se, il loro è un cammino incredibile, senza mai aver incontrato difficoltà lungo il percorso. Saranno esclusivamente loro due a giocarsi il primato, visto anche il vantaggio accumulato sulle altre. Poi Cesena al quale faccio i complimenti per il campionato fin qui condotto, Virtus Entella, Pescara, Siena sono tutte squadre in grado di giocarsi le proprie carte ai playoff".

Tornando alla sua situazione personale, ha ancora pensato cosa fare dopo la conclusione della carriera da calciatore?

"Ho ricevuto una offerta in questo senso a Pescara, ma ho rifiutato perchè come le dicevo prima mi sento in grado di poter dare qualcosa al calcio giocato. Mi sento bene, non ho avuto infortuni gravi in carriera quindi voglio proseguire. Mi piace poter dare il mio contributo per la crescita dei giovani, facendolo da calciatore in attività".

Alcune norme rischiano di penalizzare voi giocatori più esperti, come la vede a questo proposito?

"E' abbastanza normale che alcuni club vanno in questa direzione, perchè così facendo si ha accesso ai contributi. Certe norme vengono introdotte perchè altrimenti in Italia i giocatori giovani non vengono mai schierati. Purtroppo si ha una mentalità di un certo tipo, quindi si decide di incentivare il loro utilizzo".

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