Prima squadra

Un brutto Delfino porta a casa 3 punti: Montevarchi-Pescara 1-2

A Pontedera è andata così

19.09.2021 16:35

Il peggior Pescara di stagione, finora, prende 3 punti pesantissimi a Pontedera contro un Montevarchi voglioso e volenteroso ma di caratura tecnica inferiore. La vittoria si spiega proprio per lo spessore della rosa pescarese, che ha alternative valide in tutti i ruoli e che riesce a sfruttare al meglio le sostituzioni per sbancare in extremis la Toscana grazie al nuovo entrato Frascatore (88'). Il  Delfino aveva trovato il gol del vantaggio grazie ad un capolavoro balistico di uno dei top player della categoria, Memushaj, direttamente da calcio di punizione sul finale di primo tempo. Nella ripresa, quando ormai l'Aquila sembrava essere abbastanza in apnea, punita da Lischi una sbavatura difensiva che porta a 5 le reti incassate dai biancazzurri nelle prime 4 gare di campionato. E' dunque finita 1-2 la gara tra Montevarchi e Pescara, con i padroni di casa che hanno confermato di essere una squadra insidiosa e gli ospiti che hanno ancora da lavorare tanto se vogliono chiudere al primo posto la regular season del Girone B. Ma prendere 3 punti in una giornata certamente non memorabile, è comunque un segnale assai positivo…

La gara. Si gioca a Pontedera, poichè lo stadio di Montevarchi da tempo è oggetto di lavori di ristrutturazione. Auteri cambia parecchio rispetto al match di una settimana fa all'Adriatico contro la Vis Pesaro e opta per una difesa di nuovo conio composta dal trio Illanes-Drudi-Ingrosso, fa traslocare Cancellotti sull'out destro in luogo di Zappella e punta su un tridente con Rauti centrale, supportato da Galano e D'Ursi sulle corsie. In mezzo c'è Rizzo e non Pompetti: chiara la scelta complessiva di dare solidità ad una squadra che finora ha incassato 4 reti in 3 gare. Nel Montevarchi, c'è Carpani dietro il tandem d'attacco Jallow-Gambale. 

Calcio d'inizio affidato ai biancazzurri ma dopo appena 17 secondi il Pescara è preso di infilata al primo pallone perso e serve un super Di Gennaro per evitare la capitolazione su Gambale che aveva ormai la più ghiotta chance per sbloccare il risultato. Il traversone da sinistra era assai insidioso e l'estremo ospite è stato attentissimo a togliere il tempo della battuta alla punta toscana. Brividi ma partenza choc evitata.  Continua a spingere in avvio l'Aquila Montevarchi, con veemenza e convinzione al cospetto di un Pescara che ha avuto un approccio talmente timido da non sembrare la stessa squadra vista nelle precedenti 5 gare stagionali (3 di campionato, 2 di Coppa). Il Delfino fatica a proporsi dalle parte del 2002 Rinaldi, portiere di belle speranze che nei primi 10 minuti ha vissuto attimi di assoluta tranquillità. Il Montevarchi cerca di pressare alto per indurre il Pescara all'errore, ma col trascorrere dei minuti la banda Auteri sembra iniziare a prendere le misure e a capire come saltare il primo pressing. Il match comunque stenta a decollare nonostante i toscani cerchino di imprimere il proprio ritmo per irretire una delle corazzate annunciate del torneo. Nei primi 16', il Pescara si segnala solo per un tiro-cross di Memushaj. Troppo poco. Un minuto dopo, una bella verticalizzazione di Carpani per Gambale impone a Di Gennaro l'uscita assai fuori l'area di rigore per evitare guai. Al 21', una rasoiata in diagonale di capitan Amatucci centra il palo alla sinistra di Di Gennaro. Nemmeno un minuto dopo, ancora Gambale ha la palla buona per il vantaggio ma non centra lo specchio della porta. Il Montevarchi anche in ripartenza è temibilissimo, potendo lanciare il rapido Jallow e altri interpreti, ma anche su azione manovrata si fa apprezzare più degli ospiti. La fortuna dei biancazzurri è che l'Aquila manca di lucidità e precisione in fase di rifinitura e che comunque concede spazi in fase di non possesso che però Rauti e soci al momento non riescono minimamente a sfruttare. Il primo tempo scivola via così, senza mutamenti sostanziali nel copione tattico. D'Ursi e Galano provano ad accentrare il proprio raggio d'azione, per provare a creare qualcosa dato che sulle corsie esterne non riescono a trovare spazio e modo di incidere, e da un calcio di punizione conquistato a 4 metri dall'area di rigore, in zona centrale, dall'ex barese, Memushaj trova la prodezza balistica! Biancazzurri in vantaggio, a sorpresa al 42'. Non accade altro degno di nota e le squadre vanno al riposo sul risultato di 1-0 per il Pescara.

Si riparte senza variazioni nelle formazioni. Inizia con piglio migliore e maggiore personalità il Pescara la ripresa, forte del vantaggio che probabilmente ha sbloccato psicologicamente D'Ursi e compagni. Malotti dopo 9 minuti cambia 3 uomini, ovvero Gambale Mercati e Carpani, e cambia modulo, passando ad un 4-4-2 che diventa in fase di possesso 4-2-4: i nuovi entrati Lunghi, Intinacelli e Mionic seppur giovanissimi consentono al tecnico di casa di strutturare la sua Aquila in versione camaleonte. Al 59' primo cambio nel Pescara: Frascatore rileva Ingrosso. Latitano vere occasioni da rete, il clima è da battaglia in campo ma il match non è affatto esteticamente da ricordare. Ma più che lo spettacolo, conta la sostanza. Al 65', in campo aperto, D'Ursi si divora lo 0-2 e grazia Rinaldi nella prima, vera occasione creata nella ripresa. Al 67' fuori Galano e dentro appella, fuori Rauti e dentro De Marchi: cambi conservativi per Auteri. Eppure è ancora il Pescara a rendersi pericoloso, anche se non è concreto nel punire le defaillances difensive dei toscani, ora stanchi, poco lucidi e un po' demoralizzati. A sorpresa, però, proprio nel momento peggiore dei padroni di casa,  arriva il pari del Montevarchi: è Lischi a punire il Delfino impattando di testa all'altezza del secondo palo e trovando impreparata la difesa pescarese. Al 76', Rinaldi smanaccia un tiro-cross basso di Nzita: questa la prima reazione biancazzurra al pari. La partita ora sembra aperta a qualsiasi risultato, chi sbaglierà di meno potrà sorridere a fine gara. Al minuto 84', cambia ancora Auteri e prova a vincere la partita: fuori Nzita e D'Ursi, dentro due punte, Ferari e Marilungo. Il tecnico ridisegna ancora il suo Delfino. Zappella si sposta da destra a sinistra, lasciando Cancellotti esterno sull'altra corsia. Nel finale prova dunque a spingere il Delfino e al minuto 88' Frascatore raddoppia. Azione confusa che il nuovo entrato di testa, posizionato sul secondo palo, concretizza su cross da destra di Illanes. Nel finale non c'è molto da segnalare e al triplice fischio a festeggiare, probabilmente oltre i propri meriti, è il Pescara che resta in vetta alla graduatoria. 

Il tabellino.

MONTEVARCHI-PESCARA 1-2 (0-1)

MARCATORI: 42' Memushaj (P), 70' Lischi (M), 88' Frascatore (P)

MONTEVARCHI: Rinaldi; Achy, Tozzuolo, Bassano; Amatucci, Mercati (54' Intinacelli), Barranca (85'Dutu), Lischi; Carpani (54' Lunghi); Jallow, Gambale (54' Mionic). Allenatore: Malotti.

PESCARA: Di Gennaro; Ingrosso (59' Frascatore), Drudi, Illanes; Cancellotti, Memushaj, Rizzo, Nzita (84' Marilungo); Galano (67' Zappella), Rauti, (67' De Marchi) D’Ursi (84' Ferrari).  Allenatore: Auteri.

Ammoniti: Carpani, Tozzuolo (M), Cancellotti, Illanes, Zappella (P)

Arbitro: Michele Giordano di Novara.

Commenti

Ag. Pigliacelli: "Sfiorato il ritorno. E ora.."
Matteassi: “Tre punti importantissimi. Su Balzano vi dico…”