Prima squadra

1 gennaio - 31 dicembre 2022: 365 giorni di passione biancazzurra

Il racconto dell'anno solare

31.12.2022 00:38

A CURA DI RICCARDO CAMPLONE - 

1 gennaio-31 dicembre, il 2022 del Pescara: da Auteri a Colombo passando per le trattative per la cessione societaria e il caso Plusvalenze 

È stato un 2022 turbolento quello del Pescara tra campionato, caso Plusvalenze, le sentenze del Tribunale dell’Aquila sulla vicenda bilanci (con il presidente Daniele Sebastiani e soci contestati dall’ex Ad Iannascoli) e la cessione della società ancora avvolta nell’incognito. Dall’esonero di Gaetano Auteri al ritorno di Zauri passando per Alberto Colombo ed un Girone d’andata chiuso al terzo posto nonostante i 5 k.o. nelle ultime 6 gare. ripercorriamo l’anno dei biancazzurri. 

Il 2022 si apre con il consueto mercato di gennaio: partono Galano al Bari, Bocic al Frosinone, De Marchi al SudTirol, Rizzo al Messina, Valdifiori (per lui rescissione contrattuale) e Marilungo alla Pro Sesto. In Abruzzo arrivano Cernigoi (prestito dal Seregno), Pontisso e Ierardi entrambi in prestito dal Vicenza e De Risio, sempre con la medesima formula, dal Bari. Con il primo e il secondo posto occupate da Modena e Reggiana ampiamenti sfumati per il Pescara l’obiettivo minimo è la terza graduatoria. Il nuovo anno inizia con 4 risultati utili consecutivi contro Montevarchi (4-2), Viterbese (1-3), Carrarese (1-1) e Gubbio (3-1), ma il problema sono le prestazioni di un Delfino che soffre con qualunque avversario e che, soprattutto, non riesce a vincere scontri diretti contro Reggiana (2-0), Entella (0-0) e Modena (1-0)- L’unico successo dei biancazzurri con le big del campionato è contro il Cesena (1-0 gol diD’Ursi). Dopo diversi risultati altalenanti il 4 marzo, dopo il bruttissimo k.o. contro la Lucchese (2-1), il tecnico Gaetano Auteri viene sollevato dall’incarico, lasciando la squadra al quinto posto in graduatoria. Un allenatore mai amato dal pubblico biancazzurro specialmente per le sue dichiarazioni fuori luogo. Al suo posto torna Luciano Zauri, già allenatore del Delfino in Serie B nella stagione 2019-20 per poi dimettersi dopo il k.o. contro la Salernitana (1-2). E mentre la squadra continua ad allenarsi il 4 aprile la società, insieme ad altre 9 tra Serie A, B e C insieme a 52 dirigenti viene deferita dalla Procura Federale per il caso “Plusvalenze”. Inoltre la Procura Federale chiede 125 mila euro di ammenda e 12 mesi e 20 giorni di inibizione per il Presidente Daniele Sebastiani; 7 mesi e 20 giorni di inibizione per il vice presidente Gabriele Bankowki mentre per Roberto Druda 8 mesi di inibizione. Dal canto suo Sebastiani, che a- come da lui dichiarato - non ha masi smesso di lavorare sulla cessione societaria, ha sempre dichiarato di essere tranquillo sul caso “Plusvalenze”. Il 15 aprile arriva la svolta: il Tribunale Federale proscioglie tutti i club e dirigenti coinvolti nella vicenda. Tornando alle questioni rivolte al campo di gioco il nuovo tecnico Zauri ottiene 7 punti in 3 gare frutto di 2 vittorie contro Grosseto (2-1) e Pistoiese (1-3) ed il pareggio casalingo all’ultima giornata contro l’Imolese (2-2). Il tecnico di Pescina non riesce a centrare il terzo posto concludendo il campionato alla quinta graduatoria così come l’aveva lasciata Auteri. Ai play-off i biancazzurri accedono alla Fase Nazionale in virtù della miglior graduatoria in classifica con due pareggi ottenuti all’Adriatico contro Carrarese e Gubbio, entrambe per 2-2. Gli spareggi del Pescara terminano agli ottavi di finali a causa del doppio confronto contro la Feralpisalò. All’Adriatico i biancazzurri pareggiano con un rocambolesco 3-3 dopo essere andati sotto di 1-3 ma al ritorno i lombardi trionfano per 2-1 eliminando il Delfino.

 Per il Pescara è tempo di repulisti: Zauri e Mattessi non vengono riconfermati. Sebastiani punta sul ritorno di Daniele Delli Carri nel ruolo di Direttore Sportivo mentre per il tecnico si parla di un altro volto già conosciuto in città: Zdenek Zeman, tecnico svincolatosi dal Foggia, ma resta caldo anche il nome Alberto Colombo. Dopo varie trattative a spuntarla è il giovane tecnico milanese, 48 anni, reduce da una stagione molto positiva alla guida del Monopoli. Oltre alla guida tecnica cambia anche l’organico: a causa dei numerosi prestiti, fuori quasi tutta la rosa della precedente stagione, ad eccezione di Ingrosso, Cancellotti e Delle Monache (ceduto a titolo definitivo alla Sampdoria ma in prestito per un altro anno). In tantissimi lasciano l’Abruzzo. Arrivano Lescano, Cuppone, Desogus dal Cagliari, l’esperto centrocampista Luca Mora, il portiere Plizzari (giovane promessa del calcio italiano ritenuto da molti il nuovo Donnarumma), Kolaj dal Sassuolo, Gyabuaa, torna il difensore Brosco a distanza di 10 anni, Boben dalla Ternana e Pellacani. Mentre il Delfino continua il proprio percorso di preparazione un’altra vicenda giudiziaria colpisce la Serie C: Campobasso e Teramo non vengono ammesse al prossimo torneo a causa di problemi finanziari. I due club presentano un esposto prima al Tar del Lazio poi al Consiglio di Stato ma il risultato non cambia, con le due compagini ufficialmente escluse dalla Serie C 2022-23 (di conseguenza i molisani ripartiranno dall’Eccellenza mentre gli abruzzesi dalla Promozione). Le vicende giudiziarie comportano lo slittamento della presentazione dei calendari e l’inizio dei campionati, questa volta il Delfino è stato sorteggiato nel Girone C assieme a Catanzaro e Crotone, quest’ultima retrocessa dalla Serie B.

La nuova stagione parte a settembre con i biancazzurri che ottengono 6 punti in 2 gare battendo l’Avellino all’Adriatico (1-0 gol di Lescano) ed il Latina fuori casa (1-2). Alla terza giornata arriva il primo k.o., immeritato, contro il Crotone (0-1) con i calabresi di Lerda che espugnano l’Adriatico su un calcio franco (deviato) di Chiricò. Nel riscaldamento contro il Crotone il terzino Pellacani rimedia un grave infortunio al ginocchio. I biancazzurri tornano sul mercato ingaggiando lo svincolato Alessandro Crescenzi, tornato a distanza di 4 anni dall’ultima volta. Il k.o. non incide mentalmente sul cammino del Delfino: in due mesi la squadra di Colombo ottiene ben 13 risultati utili consecutivi tra campionato e Coppa Italia (il cammino nella competizione si fermerà contro il Gubbio per 0-1), riportando entusiasmo sugli spalti dell’Adriatico e restando in scia con le favorite Catanzaro e Crotone. Non solo, il Pescara di Colombo batte un record mai bissato nella storia biancazzurra: 6 vittorie in 7 gare in trasferta contro Latina (1-2), Viterbese (0-1), Foggia (0-4), Potenza (1-3), Giugliano (1-1), Juve Stabia (1-2) e Turris (2-3). Il 26 ottobre 2022 il Tribunale dell’Aquila dichiara la legittimità del bilancio 2018 del Pescara, fortemente contestato dall’ex Amministratore Delegato e titolare della Cimmav Danilo Iannascoli. A fine novembre ecco il big-match del Girone C contro il Catanzaro. Sugli spalti dell’Adriatico 13 mila spettatori (compresa cospicua quota di tifosi provenienti dalla Calabria) per supportare il Delfino. La squadra di Vivarini si dimostra nettamente più forte, e mandano k.o. gli adriatici con un secco 0-3. Nel frattempo il presidente Daniele Sebastiani dice di continuare a lavorare sulla cessione societaria, annunciando che Ros Pelligra in estate era vicinissimo al rilevamento delle sue quote, operazione poi sfumata a causa dell’acquisto dello stesso imprenditore del Catania. Allo stesso tempo la Procura Federale chiede la riapertura del caso “Plusvalenze” per 9 società di Serie A, B e C, tra queste anche il Pescara. E sul campo? Il Delfino accusa il colpo perdendo anche contro Virtus Francavilla (3-2) e Taranto (0-2). Il Pescara torna al successo battendo il Monopoli dell’ex Colombo (1-2) ma è solo un fuoco di paglia perché gli adriatici cadono nuovamente contro Picerno (0-1) e Avellino (1-0), chiudendo il 2022 al terzo posto a 10 punti dal secondo posto Crotone.

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