Prima squadra

Pescara - Catanzaro 0-2, le pagelle dei biancazzurri

Ennesima sconfitta, salvezza ora a 10 punti

11.02.2026 10:56

Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

DESPLANCHES, voto 6: la sua bravura non gli evita di subire due gol sui quali poteva fare ben poco. Al 18’,
intanto, neutralizza un tiro a colpo sicuro di Di Francesco. Al 38’ Iemmello, con un tiro a effetto lo supera e
sblocca il risultato in favore dei calabresi. Al 73’, stavolta, riesce a fermare Iemmello che ha provato il
raddoppio, ma al 79’ si fa superare ancora una volta da Alesi, che segna il gol del raddoppio. Bene, ma non
benissimo per lui la cui prestazione, però, è condizionata dalle falle continue di una difesa colabrodo;
GRAVILLON, voto 3,5: spesso continua a preferire l’attacco alla difesa e probabilmente ha ragione, vista la
maldestra scivolata che, al 79’, consente ad Alesi di recuperare la palla e tirare battendo Desplanches. Per il
resto, al 22’, tenta il gol ribattendo il pallone già neutralizzato una volta dopo il tiro di Faraoni. Al 95’ tenta
addirittura un tiro acrobatico, ma il pallone esce fuori. Visti le prestazioni difensive, è consigliabile il cambio
di reparto;
CORBO, voto 4: non pervenuto. Soprattutto nel primo tempo, la difesa è spesso in inferiorità numerica
anche grazie alle sue assenze. Al 13’ e al 18’ Di Francesco e Iemmello possono fare ciò che vogliono. Idem in
occasione del gol del vantaggio, siglato al 38’ da Iemmello. Al 57’ viene anche ammonito;
CAPELLINI, voto 4: non si può dire molto di più rispetto a Corbo e a Gravillon. La linea difensiva è stata
assente in blocco. È stato completamente mancante in occasione del primo gol di Iemmello. Poi, grazie alla
disastrosa scivolata di Gravillon, al 79’ non riesce ad intervenire adeguatamente su Alesi peggiorando la
situazione con un altro errore, per il raddoppio del Catanzaro. Al peggio non c’è mai fine;
LETIZIA, voto 5: corre sempre molto, ma è meno incisivo che al solito. Gioca una partita in ombra,
recuperando meno palloni e il reparto difensivo ne risente;
BRUGMAN, voto 6: è costante ripresa e si avvicina al gol, pur senza riuscire a segnarlo. Al 46’ realizza un
bell’assist per Caligara, che però colpisce piano e Pigliacelli neutralizza. Al 49’ ci prova lui dalla distanza, ma
il pallone finisce alto. Al 53’ ha l’occasione più ghiotta, sugli sviluppi di un calcio di punizione che batte
scheggiando il palo esterno col pallone che esce a lato. Al 65’ batte un calcio d’angolo da dimenticare. Non
è il miglior Brugman, ma la strada è quella giusta. Peccato che il Pescara non abbia tempo per aspettarlo;
FARAONI, voto 6,5: al 22’ tira a colpo sicuro, ma il pallone viene respinto e a Gravillon non riesce la ribattuta
in rete. Al 37’ ha l’occasione più nitida, con un gran colpo di testa che però Pigliacelli riesce a neutralizzare.
È molto attivo, ma il suo impegno non viene premiato dal gol;
LAMINE FANNE, voto 6: sta bene e, insieme a Brugman, è sicuramente “l’acquisto” - si fa per dire essendo
arrivato in prestito dal Venezia - migliore fatto dal Pescara nella sessione invernale del calciomercato per
condizioni fisiche e potenzialità. In questa partita smista dei buoni palloni. Al 38’ commette fallo e si fa
ammonire. Al 46’ si incarica personalmente del tiro, ma la sua conclusione è debole e la palla finisce a lato.
CALIGARA, voto 5: è una crisalide che non riesce a diventare farfalla. Il suo pianto al termine della
precedente partita, è sintomatico della crisi del Pescara che non riesce a finalizzare le poche giocate efficaci
che concretizza. Al 46’ tira troppo piano un pallone fattogli arrivare da Brugman. Al 51’ tira un buon calcio
d’angolo, ma Olzer – di testa – non ne approfitta. Poco altro per lui, che in questa partita fatica ad
esprimersi;
VALZANIA, voto 4,5: è assente e poco incisivo, non supportando la difesa colabrodo biancazzurra e, anzi,
accentuandone gli errori. Come quando, al 38’, compartecipa alla serie di sviste che consentiranno a
Iemmello di portare il Catanzaro in vantaggio. Una stagione, finora, veramente incolore per lui;
OLZER, voto 4,5: il ruolo di falso nove non gli si addice, ma resta il fatto che sotto la gestione Gorgone ha
giocato quasi costantemente sottotono, come anche in quest’ultima occasione. Al 51’, un suo colpo di testa
su calcio d’angolo di Caligara non prende lo specchio della porta. Al 78’ riprova una conclusione, ma senza
alcun esito. Davvero troppo poco per lui, che vive una crisi profonda;

MEAZZI (dal 58’), voto 6,5: entra e come sempre crea scompiglio nella retroguardia calabrese. Al 71’ una
sua incursione fermata fallosamente in area da Favasuli, potrebbe essere punita da un rigore in favore dei
biancazzurri, ma l’arbitro e il Var non lo concedono. Al 73’ viene fermato da un difensore. Al 78’ prova a
rimediare alla conclusione vana di Olzer, recuperando la palla di tacco ma senza sorprendere Pigliacelli.
DI NARDO (dal 58’), voto 4: anche da subentrante non riesce ad esprimersi al meglio, al pari di quando
gioca da titolare. Ha smarrito completamente la via del gol e in questa partita non è mai coinvolto in azioni
significative. Si conferma completamente inadatto alla Serie B;
BERARDI (dal 70’), voto 5: non crea danni ulteriori, ma il suo contributo è impalpabile;
ACAMPORA (dal 70’), voto 5,5: all’84’ riceve palla da Insigne, ma tira alle stelle. Il suo esordio in
biancazzurro è tutto qui. Vedremo se col tempo, ormai scaduto, correggerà il tiro;
INSIGNE (dall’80’), voto 6,5: finalmente fa il suo ritorno in campo e la manovra offensiva pescarese si colora
di palleggi e assist, prima impossibili dal vedere. Il passaggio per Acampora all’84’ è solo un esempio.
Peccato che il resto della squadra non ha saputo valorizzarne le qualità. Comunque la sua presenza sarà
provvidenziale per il proseguo del campionato;

Mister Gorgone, voto 4: la società gli rinnova la fiducia a tempo, ormai già scaduto, e l’esonero potrebbe
comunque ancora avvenire. Nella disperazione sfodera un 3-5-1-1 del tutto singolare, con Olzer falso nove
del tutto inadatto. Ma il risultato non cambia: la difesa colabrodo e l’attacco evanescente sono sempre gli
stessi. Continua a insistere nell’inserire Meazzi a partita in corso, mentre col Catanzaro avrebbe dovuto
giocare dal primo minuto. È stato il suo errore più grave di un percorso in biancazzurro anonimo, che non ha migliorato in nulla la gestione Vivarini 

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