Gorgone resta muto, Stroppa no: "Pescara ora più coraggioso e..."
"Le ultime partite del Delfino non possono farci abbassare la guardia"
Alla vigilia della 26° giornata di Serie BKT, che vede il Venezia FC scendere in campo contro il Pescara, mister Stroppa anticipa i temi del match e descrive il periodo dei suoi in vista dell’impegno contro gli abruzzesi. Il fischio d’inizio è fissato per sabato 21 febbraio alle ore 15.00 allo Stadio Pier Luigi Penzo. Giovanni Stroppa, allenatore Venezia FC.
"Con il Cesena abbiamo ripreso la nostra marcia, al di là dei quattro gol segnati abbiamo messo in campo una prestazione più che positiva. Domani sarà l’ennesima sfida per cercare di fare più punti possibili fino alla fine. Le ultime partite del Pescara non possono farci abbassare la guardia, abbiamo un obiettivo che tiene alte le nostre motivazioni, e non credo di poter motivare ulteriormente la squadra perchè i ragazzi sono da sempre stati molto mentalizzati ed hanno grande responsabilità in quello che fanno. Ci sono e ci saranno delle difficoltà anche domani, ma l’obiettivo è troppo importante per non trovare le energie giuste per affrontare ogni partita al 100%. Gli errori della gara di andata col Pescara ci hanno permesso di alzare il livello delle nostre prestazioni successive. Domani sarà molto importante essere concentrati su quello che siamo in grado fare meglio. Gli abruzzesi con Gorgone hanno trovato un’identità più coraggiosa, senza disperdere le capacità della squadra di giocare in verticale; il Pescara ha giocatori molto temibili davanti, in più Brugman ha qualità tecniche in mezzo al campo per dettare i tempi e la squadra può contare su calciatori che possono essere protagonisti in questa categoria. Arrivano da una vittoria importante ad Avellino, sono una squadra in salute. Noi dobbiamo continuare a giocare partita dopo partita; a Cesena ho fatto cinque cambi e tutti i subentrati hanno dato risposte positive. Questo dà tanta motivazione anche a me per poter gestire di più la rosa. Come ho già detto in passato il segreto di questa squadra sono i giocatori che sono indietro nelle gerarchie, so che su di loro posso contare sempre.”

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