Speranze solo su Insigne e Brugman, quando saranno pronti...
Mercato ancora una volta deludente (eufemismo)
Il Pescara ha chiuso la sessione invernale del mercato prendendo un attaccante, ma non il bomber dal pedigree importante che sognava la tifoseria. E senza un centrale mancino, con nuovi arrivati in maggioranza da rimettere a posto fisicamente (Insigne, Brugman, Altare, Acampora), senza due protagonisti della promozione (capitan Brosco e l'utile Tonin), cedendo il tuo uomo migliore (Dagasso), rispedendo al mittende Corazza che male non aveva fatto (e che ritorverai subito da avversari) e, più in generale, senza quegli elementi in grado di fare la differenza. Tutte le speranze, insomma, sono riposte su Insigne e Brugman, che per il momento non hanno amopio minutaggio e che devono entrare in forma (più il folletto napoletano del play uruguaiano, più avanti nel percorso) nella speranza che non accada - come invece spesso succede dopo lunghi stop - che si siano problemi muscolari. Dovevano arrivare subito giocatori forti e pronti, come da parole dei dirigenti già a metà dicembre e come da richieste del tecnico, è arrivato ben altro. E in ritardo. Il campionato sta ancora spettando, ma per quanto ancora? La speranza è che si stringano i denti nel prossimo mese per avere al massimo i due gioielli quando avrai tutti gli scontri diretti, oltretutto in casa, ma chi di speranza vive… Insomma, è stato (sulla carat) l'ennesimo mercato di gennaio deludente. Speriamo non fallimentare e speriamo di essere spentiti dal campo. Si è guardato al presente, probabilmente non in modo consono, e non al futuro, con arrivi in prestito o di giocatori che senza salvezza saranno liberi: non si è costruito per il futuro e non si è patrimonializzato. Sono rimasti Meazzi (per fortuna…) e Merola. Ieri dopo pranzo il presidente Daniele Sebastiani e il ds Pasquale Foggia hanno prelevato dal Sassuolo, ma via Entella dove stava giocando, il 2004 Flavio Russo, in prestito secco. Già cercato in epoca Delli Carri con il Delfino in C, Russo - centravanti di 188 cm - quest'anno ha messo insieme 14 presenze in 442' di campionato con zero gol e 1 assist con i liguri ed era reduce da un'annata cadetta divisa tra Sassuolo, con 2 reti in 12 partite, e Cesena (9 gare) e tra i grandi non è ancora riuscito a lasciare il segno come a livello Primavera. A Sassuolo era stato infatti grande protagonista di un biennio fantastico, culminato con la conquista di uno storico Scudetto baby nella stagione 2023-2024, centrato grazie ai suoi 20 gol segnati in 31 presenze che gli sono anche valsi il titolo di capocannoniere. La vera notizia è stata però un'altra: il Pescara ha ammainato la sua ultima bandiera. Il capitano Riccardo Brosco è stato infatti ceduto al Foggia, al quale si è legato con un vincolo fino al 30 giugno 2028. Andava in scadenza e non gli è stato proposto il rinnovo, saluta il Delfino dopo 2 campionati vinti, dalla B alla A con Zeman nel 2011-12 e l'anno scorso dalla C alla B con Baldini in panchina dopo essere tornato in riva all'Adriatico nell'estate 2022, a 10 anni dalla prima avventura. 159 presenze (501 in totale da pro) con 8 gol e 4 assist il suo score a Pescara. Sarà sostituito da Giorgio Altare, che arriva dal Venezia via Samp in prestito ma che è reduce dalla rottura del crociato. si è tolto insomma il capitano, sempre titolare quando disponibile (21 presenze in campionato per oltre 1800 minuti, 1 presenza in Coppa Italia), e si è messo un centrale destro, quando mancava un mancino, che avrà bisogno ancora di qualche settimana per rientrare. E bisogna vedere come. Per fortuna era stato preso Bettella, con 6 mesi di ritardo perchè poteva arrivare da svincolato già l'estate scorsa…La mattinata - portata avanti con tanti tentativi a vuoto su più profili - si era aperta con l'ufficializzazione della cessione di Riccardo Tonin al Sudtirol, in prestito con diritto di riscatto: operazione nata e poi conclusa lunedì sera, con la punta che aveva in precedenza rifiutato più destinazioni di C perchè intendeva rimanere in cadetteria. Il successivo deposito in Lega è stato quello di Gennaro Acampora, centrocampista che si è svincolato dal Benevento. Fedelissimo del ds Foggia dalla comune esperienza sannita, il classe 1994 non gioca da maggio e avrà bisogno di tempo per entrare in forma ma ha esperienza e solidità che possono fare al caso del Delfino. In mediana è arrivato in prestito dal Venezia fino a giugno Mouhamed Lamine Fanne Dabo, classe 2004 che i lagunari hanno prelevato dal Luton Town (40 presenze con 2 gol e 3 assist). L'idea era nata a margine dell'affare Dagasso, una volta accertati i rifiuti di Fila e Condè alla destinazione pescarese e l'impossibilità di inserire Lella. Nato in Senegal e in possesso anche della cittadinanza spagnola, ha firmato con il club arancioneroverde fino al 30 giugno 2030 con opzione di rinnovo per la stagione 30-31 ed ha la struttura fisica che Gorgone richiedeva (187 cm). Ne parlano benissimo per caratteristiche tecniche e fisiche, si spera dia il suo contributo ma comunque è un prestito secco.. Per lui il debutto tra i pro c'è stato con l’AIK, club svedese con cui ha totalizzato 22 presenze e 4 assist, nel '24-25. Sono state poi ufficializzate le operazioni sull'asse Pescara-Avellino per Lorenzo Sgarbi e Andrea Cagnano: il primo, con il placet del Napoli proprietario del cartellino, va in biancoverde a titolo temporaneo con diritto di opzione, il secondo sbarca in prestito fino a giugno in biancazzurro. Il classe 1998 è il terzino mancino di ruolo che mancava nella rosa. Presa infine dalla Samp per la Primavera la punta 2007 Simone Rosciglioni. Basterà questo via vai per la salvezza?

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