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L'aggiornamento sulla futura panchina del Pescara

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10.06.2026 07:13

Il momento delle scelte sta per arrivare e il cerchio si sta per chiudere. Entro fine settimana il Pescara assegnerà la sua panchina e al momento Antonio Buscè è il candidato forte, anche se le quotazioni di Giorgio Gorgone sono in netta risalita. Ma andiamo con ordine. Quello che era stato individuato come il terzo incomodo e l'outsider, cioè Vito Di Bari del Casarano, ha sciolto la sua riserva e deciso di restare in Puglia, allungando di un altro anno il vincolo che già lo legava al club del presidente Filograna fino al 2027. Nonostante la call con il Pescara sia andata bene, Di Bari ha preferito restare in un club che gli ha fornito solide garanzie sull'allestimento della squadra. Di Bari era sempre stata l'alternativa a Buscè, il nuovo che avanza, e a Gorgone, l'uomo che come il ds Foggia e i superstiti della rosa ha un forte desiderio di rivalsa. Con l'allenatore nell'ultima stagione di stanza a Cosenza e con il suo agente i contatti sono quotidiani e sempre positivi. Si sta iniziando ad entrare nel merito dei numeri e dello staff e si respira un certo ottimismo su una possibile fumata bianca a breve. La disponibilità di Buscè c'è, tutto dipende essenzialmente dal Pescara: qualora volesse chiudere troverebbe l'accordo immediatamente. Ma perchè allora non si va ancora a dama? Perchè in seno alla società c'è una corrente che vorrebbe la conferma di Gorgone, al netto della spinta della piazza che chiede volti nuovi e chiarezza sui fatti di Padova. Il ds sente spessissimo il trainer che ha il contratto a scadenza il 30 giugno e prima del weekend lo vedrà per definire la situazione, in un senso o nell'altro. Infine ci sono due piste difficili che il Pescara non mollerà fino alla fine e che si intrecciano con i desiderata di Empoli e Catania: Fabio Caserta e Pietro De Giorgio. 

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