Di corsa verso la salvezza a tutto... Gas!
Brugman valore aggiunto, forse più di Insigne, nella ricnorsa alla permanenza in B
Il Delfino viaggia ora a tutto... Gas! Il “Gas” in questione è Gaston Brugman, il campione tornato in riva all'Adriatico a gennaio dopo 6 anni e mezzo di lontananza per provare a centrare l'impresa salvezza. E non è un caso che la presenza in cabina di regia di Brugman abbia mutato il volto della squadra, insieme ovviamente al cambio modulo (con il passaggio alla difesa a 4 uomini) e alla presenza di altri giocatori che con la cadetteria hanno poco a che fare come Lorenzo “Il Magnifico” Insigne. Proprio dalla rete capolavoro di Brugman ad Avellino sui titoli di coda del match, a firmare il primo acuto esterno dell'anno del Pescara, i biancazzurri hanno iniziato la propria rimonta, che al momento si è concretizzata in 10 punti totalizzati nelle ultime 5 partite, che potevano certamente essere di più per quanto visto nei 450 minuti in questione ma che comunque rendono nel lasso di tempo considerato il Delfino una delle squadre migliori del torneo, dietro solo Venezia (13 punti), Palermo, Monza (entrambe con 12) e Catanzaro (11). La regia attenta di Brugman, la sua esperienza e la sua capacità di vedere prima lo sviluppo dell'azione sono un vero valore aggiunto e non perchè prima del suo arrivo a sorpresa la squadra non aveva un playmaker di ruolo, ma perchè avere un giocatore come lui, in grado di vincere il campionato americano con i LA Galaxy da Mvp e la Lamar Hunt U.S. Open Cup con Nashville, è un lusso che quasi nessuna squadra cadetta si può permettere, figuriamoci se abbinato ad un giocatore come Insigne. Se Pescara è tornata a sperare e a sognare è proprio per la presenza del centrocampista sudamericano e del folletto napoletano, che hanno già cambiato volto al Delfino e innalzato enormemente la qualità della rosa. Brugman con passaggi illuminanti e assist vincenti (già 2 in 584 minuti di impiego distribuiti in 8 gettoni di presenza) ha preso per mano una squadra che ha trovato in Insigne l'uomo in grado di esaltare i tifosi ma anche di regalare sprazzi di grande calcio, con 2 gol già messi a referto nelle uniche due gare iniziate dall'inizio, entrambe casalinghe e vinte (contro Palermo e Bari). Per il campione di origine partenopea finora sono solo 163 i minuti collezionati, dunque va a bersaglio ogni 82 giri di lancette. La sintonia calcistica e non tra Brugman ed Insigne è fondamentale davvero e non è un caso che il centrocampista cresciuto nel Penarol abbia di buon grado lasciato all'ex Re di Napoli la fascia da capitano orfana di Riccardo Brosco. L'importanza di Brugman è anche nel saper trasferire al gruppo il senso di appartenenza alla squadra e l'attaccamento alla maglia che sono i valori aggiunti nella rincorsa ad un obiettivo come la permanenza in serie B, che resta difficile da centrare ma di certo non più impossibile. Lo ha detto proprio Gas pochi giorni fa. “Ho avuto i brividi nel ripercorrere il tunnel che mi riaccoglieva in questo stadio e con questa tifoseria, una sensazione che mi mancava. Sono orgoglioso di questa società e di questa maglia, un orgoglio che voglio trasmettere ai miei compagni”. Nota a margine, ma non proprio banale o trascurabile: Brugman sa come si salva il Pescara. Era lui infatti il capitano, con Valzania fedele scudiero allora come oggi, del Delfino 2017-18 che centrò la permanenza in B all'ultima giornata, con Bepi Pillon terzo allenatore stagionale dopo Zdenek Zeman e Massimo Epifani. Prima della sosta del torneo ci sono 3 partite fondamentali per il Pescara. Si partirà da Bolzano e dopo lo scontro diretto interno con l'Entella ci sarà la trasferta di Empoli contro la prima squadra italiana di Brugman. Ma di certo non quella del cuore di Gaston, che ha i colori biancazzurri.

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